PALMAROLA: Il solito caso di lavori inconcludenti

In un modo o nell’altro ci ritroviamo sempre con l’amaro in bocca: anche questa volta abbiamo assistito alla messa in opera di un progetto che ha una conclusione, il che è già molto, ma ovviamente non ne potremo mai usufruire.

Infatti, i lavori di cui abbiamo parlato due mesi fa che si svolgevano all’incrocio di Palmarola, sono stati conclusi e lasciati chiusi: ben due strade nuove con relativi parcheggi lasciati lì nell’attesa dell’aquisizione al patrimonio comunale.

La cosa che più ci infastidisce non è tanto che le strade non sono state aperte, ma è il senso di già visto che ormai da anni ci perseguita: basti pensare all’asilo di Via di Selva Nera, completato e mai aperto; o la scuola elementare fantasma di Selva Candida, con relativo cantiere aperto e mai iniziati i lavori veri; i lunghi progetti che riguardano via Esperia Sperani per il collegamento con la zona Ottavia Lucchina e il progetto di via Cremolino e Casal del Marmo e, tanto per cambiare, le infinite complicazioni per l’allargamento della via Boccea.

Tutti questi progetti, queste grandi iniziative che da anni circolano sul nostro territorio vengono realizzati con anni di ritardo in una zona che col tempo cambia e che quindi cresce e si espande in modo smisurato. Ovviamente non si può evitare l’espansione della zona, ma invece di sparare progetti che guardano ad un presente che diventa passato in meno di due mesi, si potrebbe prepare con più lungimiranza servizi realmente utili a quello che verrà o almeno dare il via libera a quel poco che si riesce a concludere. Ma ovviamente queste sono solo fantasie di cittadini che vivono una zona sempre più ai limiti della vivibilità e che forse incominciano davvero a perdere le speranze.

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Nato il 22 Giugno 1993. Redattore de' Il Pungolo da Febbraio 2013, autore di articoli a carattere urbanistico e ambientale.