RADIO VATICANA: NUOVI CASI DI LEUCEMIA A CESANO

Tre nuovi casi di leucemia, due dei quali di tipo infantile. Questo il triste bollettino emerso dall’incontro svoltosi lo scorso sabato 13 Marzo a Cesano ed indetto dal comitato Bambini senza onde. L’incontro è servito per tenere alta la soglia di allerta sulla questione legata all’inquinamento elettromagnetico di Radio Vaticana che a Santa Maria di Galeria ha la sua sede di trasmissione.

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Un eloquente cartello esposto in memoria delle vittime dell'elettrosmog

Molti i cittadini che hanno risposto all’appello, supportati per l’occasione anche dalle istituzioni locali e dai medici del territorio che da anni hanno in cura pazienti affetti da patologie al sistema emolinfopoietico e la cui incidenza straordinariamente superiore rispetto alla media delle statistiche rilevate in altre zone della città rappresentano, (come da tempo sostenuto dallo studio Marconi), una prova evidente degli effetti sulla salute umana provocati dall’esposizione diretta e continuativa alle onde elettromagnetiche. L’assemblea è servita per fare chiarezza anche sulle notizie che si sono rincorse all’indomani dell’annuncio dato da Padre Federico Lombardi risalente a Luglio 2012 e nel quale la Santa Sede annunciava il dimezzamento delle ore di trasmissione ad onde corte e medie, spegnendo la ‘radiodiffusione’ diretta verso le Americhe e l’Europa e spostando parte del palinsesto radiofonico sul web. “Questo non è sufficiente, visto che nella zona la gente continua ad ammalarsi – spiega Fabio Rollo, portavoce del comitato Bambini senza Onde – a distanza di 8 mesi da quell’annuncio, nessun ente pubblico ha certificato il reale dimezzamento delle trasmissioni“.

Uno dei momenti dell'incontro dello scorso sabato

Nel corso dell’assemblea  il comitato ha esortato i cittadini a farsi avanti, denunciando i nuovi casi clinici al fine di raccogliere sempre nuova documentazione utile per sensibilizzare le istituzione e premere sul Vaticano per una chiusura definitiva dell’impianto. Non solo Radio Vaticana: nel corso dell’incontro è finito sotto accusa anche il centro radio Militare di via della Storta, a pochi chilometri dalle nostre case e che aggrava ulteriormente l’inquinamento elettromagnetico in una zona, quella di Roma Nord/Nord Ovest, già particolermente provata. Situazioni questa, da tenere costantemente sotto controllo.

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