CASTEL DI GUIDO: DEL 246 NEMMENO L’OMBRA.

GUIDI: “ENTRO META’ DICEMBRE ATTIVEREMO IL SERVIZIO”

autoricambi palmarola

Vivere in campagna  alle porte di Roma , approfittando dei benefici del silenzio e della buona aria a pochi chilometri dal trambusto cittadino, sta diventando con il tempo un trend quasi obbligatorio nella vita del romano del nuovo millennio. Attenzione però a dove si decide di andar a vivere: il passo tra la vita bucolica di virgiliana memoria e l’odissea  di omerica esperienza è breve. Per chi abbia voglia sulla propria pelle di saggiare questa assurda dicotomia, consigliamo di trasferirsi per un giorno a Castel di Guido. Ettari di terreno, sulla Via Aurelia, qualche villetta sparsa che fa capolino tra gli alberi ed una sola linea di trasporto pubblico in grado di avvicinare i cittadini alla “civiltà”.

Parliamo infatti del famoso 023 che collega Castel di Guido con Malagrotta e che dà la possibilità agli abitanti del quartiere di poter salire sul 246 e raggiungere largo Boccea verso il cuore della city. Soluzione questa,  quasi mai sfruttata a causa dei tempi di attesa  dilatati, come ci conferma la signora A.C.: “Sono circa vent’anni che vivo qui a Castel di Guido e il trasposto pubblico è una tragedia. Se si perde la coincidenza con il 246 bisogna attendere anche quaranta minuti. Le attese sono così estenuanti che costringono chi vive da queste parti ad utilizzare un mezzo privato per raggiungere Roma”.

E dire che circa due mesi fa, l’Atac ed il Comune avevano annunciato in pompa magna di spostare il capolinea del 246 proprio a Castel di Guido, per riuscire a scavalcare il problema. Siamo andati a verificare la cosa e indovinate un po’? Il 246 fa ancora capolina a Malagrotta, come sempre. Abbiamo contattato quindi Federico Guidi, presidente della commissione bilancio di Roma Capitale, che in quel 19 settembre si era esposto personalmente: “La situazione doveva essere risolta già un mese fa. Attualmente siamo in attesa di avere l’ok da parte del dipartimento della Mobilità. Tra circa un mese e mezzo dovremmo riuscire a risolvere la situazione“. Logico pensare che le recenti difficoltà attraversate dall’azienda del trasporto pubblico capitolino abbiano potuto rallentare l’iter. Non la pensa così Guidi: “ I tagli dei fondi regionali,(circa 40 milioni di euro n.d.r.)  non hanno nessuna  influenza sulla buona riuscita di questa operazione, anche perché si tratterebbe di aggiungere alla tratta del 246 solo 4- 5 fermate“.

Il progetto richiesto da tempo da municipi XVI e XVIII permetterebbe un collegamento più rapido verso la metro A, la stazione ferroviaria, l’Aurelia Hospital e tutte le attività commerciali del circondario. Aspettiamo quindi un mese e mezzo per vedere se davvero si riuscirà ad infondere un’accelerata alla situazione, certi che i cittadini di Castel di Guido avranno il loro 246… tagli al budget, assunzioni particolari e fantomatici rincari dei biglietti metrebus permettendo.

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