SELVA CANDIDA: Riasfaltato tratto di Via di Selva Candida

Via di Selva Candida

Nel corso di questo fine settimana è stato riasfaltato il tratto di Via di Selva Candida tra Via Rita Rosani e Via Norma Pratelli Parenti e parte della stessa Via Rita Rosani, a seguito dei lavori da parte di Areti S.p.A.

Ad inizio Novembre, infatti, era partito un intervento di «scavo per allaccio utenza in Via Rita Rosani civ. 5 e Via Selva Candida fino al civ. 468», a seguito del quale la ditta è stata obbligata a procedere con il ripristino definitivo dell’asfalto come previsto dalla Delibera n.21 del 31 Marzo 2016 (Regolamento Scavi).

Dopo quasi un mese di disagi per la viabilità, quindi, per lo meno è stato riasfaltato uno dei tratti maggiormente critici della via, la quale però per buona parte risulta ancora in condizioni disastrosa.

Fatta eccezione per il tratto interessato dai lavori di cui sopra e poche altre centinaia di metri per le quali diversi mesi fa è stato previsto un intervento di manutenzione del manto stradale, Via di Selva Candida è un continuo di crepe e “crateri” sull’asfalto i quali nonostante vengano continuamente “tappati”, si riformano puntualmente con l’arrivo delle piogge.

È indubbia infatti la necessità di un intervento di manutenzione strutturale lungo tutto il percorso di una via che, se non fosse per le norme previste dal Regolamento Scavi, ad oggi sarebbe del tutto impercorribile.

Va segnalato, inoltre, che nel tratto in prossimità dell’incrocio con Via Rita Rosani ad oggi rimangono ancora aperte anche le questioni legate alla rete fognaria, che aveva portato allo smottamento dell’asfalto lo scorso Settembre, e all’allagamento della strada, aggravato ancor di più dal posizionamento di un New Jersey dall’altro lato della strada che non permette il regolare defluire dell’acqua.

Ovviamente queste ultime tematiche non riguardavano certo i lavori svolti da Areti S.p.A., la cui competenza si limitava al solo ripristino definitivo del manto stradale nel tratto interessato dai lavori di scavo.

Ma la situazione è paradossale e ad oggi nessuno sembra curarsene.

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