IL FERMACARTE: La Scomparsa Di Josef Mengele – Olivier Guez | Neri Pozza

La scomparsa di Josef Mengele

Olivier Guez è un famoso scrittore e sceneggiatore francese, collabora con Le Monde e il New Yorl Times e quest’anno è uscito il suo romanzo, La Scomparsa Di Josef Mengele. 

A casa non sono stata la prima a leggerlo e mi era stato detto detto che “è molto bello ma lascia un’inquietudine perché ci mostra una parte della vita di Mengele per la quale non ce l’abbiamo con lui”.  Non lo vediamo per ciò che è ed è stato nella storia dell’umanità. Per la prima volta forse non ci viene mostrato il mostro, bensì l’uomo comune. 

Questa è la storia di Josef Mengele, l’ingegnere della razza, quando nel 1949 riesce ad entrare a Buenos Aires, come molto europei, e cerca di rifarsi una vita, con una nuova identità (si chiamerà Helmut Gregor), “nuove” frequentazioni. 

Non ha avuto, come si aspettava, riconoscimenti per il suo impegno e la sua dedizione al Fuhrer e così deve andar via, ripiegare e spesso non farsi riconoscere per tornare a vivere dignitosamente. Anche troppo direi. E piano piano riallaccia e intesse quei rapporti e quelle relazioni utili, tra vecchi nazisti. Molte sono le notizie che se ne traggono, è davvero interessante anche da un punto di vista storico. 

Qui c’è l’esilio di un uomo abituato alla altrui morte, a decidere le sorti e la sopravvivenza di persone, centinaia, migliaia di persone. Bastava un suo schiocco di frustino, ai “bei tempi di Auschwitz” per far si che una vita venisse spezzata, senza motivo ne dignità.

La Scomparsa Di Josef Mengele è stata una lettura molto interessante, ma non posso dire che per qualche istante io sia riuscita a mettere da parte chi fosse l’angelo della morte perché di lui mi si stava narrando una situazione comune, questioni familiari… Volutamente, l’ho tenuto a mente per le sue bellissime 193 pagine.

Mai dimenticare!

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