CINEMA: 35MM – Notti Magiche

Torna l’appuntamento con 35MMla rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo l’ultimo lungometraggio di Paolo Virzì“Notti Magiche”.

TRAMA

Tre emergenti sceneggiatori, diversissimi tra loro, sono i finalisti del Premio Solinas, in palio un assegno da 25 milioni di lire che permetterà loro di entrare nella grande macchina cinematografica. Lo scenario è quello di una Roma anni ’90 catturata dai mondiali di calcio e dal solito caos che la rende meravigliosamente unica.

Luciano, Antonio ed Eugenia

Antonio (Mauro Lamantia), Luciano (Giovanni Toscano) ed Eugenia (Irene Vetere) vivranno giorni indimenticabili e scolpiranno per sempre nel loro cuore e nelle loro menti la magia e la grandezza del cinema.

RECENSIONE

Il lungometraggio di Paolo Virzì inizia con un ritmo sostenuto, che non si abbandonerà mai. Da un momento all’altro ci aspettiamo che qualcosa vada storto, che l’intreccio smetta di assorbirci ma niente, “Notti magiche” non finisce mai di essere accattivante.

La scelta del regista è ben pensata: crea una storia unica e allo stesso tempo ramificata, interseca vari generi cinematografici che culminano con un giallo.

Insomma “Notti magiche” sembra essere tutto e niente; all’inizio appare come un tuffo nel passato, un revival, poi si tramuta in una commedia godibile con un’introspettiva dei personaggi e della storia del cinema italiano, terminando con una chiosa tutta da scoprire.

Giusy e Leandro

I tre protagonisti sono perfettamente in equilibrio tra loro: storie e caratteristiche si supportano a vicenda creando il medesimo interesse per ognuno dei personaggi.

La pellicola di Virzì ci racconta il cinema per quello che è con le sue gioie e dolori, i suoi geni ed i suoi coni d’ombra. Racconta un cinema che nel 1990 è soggetto a nuovi scenari, nuove logiche. C’è nostalgia e nello stesso tempo voglia di nuovo, gli echi del neorealismo sono ancora fortissimi ma come trovare qualcosa di bello e stimolante in una generazione che sa raccontare poco e niente?

GIUDIZIO FINALE

Questa volta il genio di Virzì, regista e sceneggiatore, è stato quello di muoversi nell’opera cinematografica sulla scia di Umberto Eco nell’opera letteraria.

I ragazzi a cena con i grandi registi

Ha più volte guardato ed esaminato da fuori un mondo di cui è parte e che contribuisce a costruire. Collateralmente ha fatto viaggiare tre storie, intrecciando generi e circiostanze differenti.

Tanti elementi ben strutturati hanno reso “Notti magiche” una bella amalgama di spazi e tempi che non hanno mai trovato un punto di stanca.

VOTO FINALE: 7,5/10

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