CINEMA: 35 MM – Nessuno come noi

Torna l’appuntamento con 35MM, la rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “Nessuno come noi” un film di Volfango De Biasi tratto dal romanzo di Luca Bianchini.

TRAMA

Betty (Sarah Felberbaum) è un’insegnate di lettere in un liceo di Torino. È una giovane donna single ma già con un matrimonio fallito alle spalle. Non crede più molto nell’amore ed è convinta di non volersi piegare a nessuna relazione che preveda compromessi o costrizioni.

Conosce il burbero Umberto (Alessandro Preziosi), professore universitario e padre di Romeo il nuovo alunno della sua classe.

Umberto raggiunge Betty a sorpresa

Il loro primo incontro è tutt’altro che positivo ma c’è qualcosa che attira l’uno verso l’altro. Parallelamente si muove la storia di Vince (Vincenzo Crea), Cate (Sabrina Martina) e Romeo (Leonardo Pazzagli). I tre liceali si trovano a combattere con le prima difficoltà della vita: amori, amicizie, delusioni e scelte importanti. Inaspettatamente i destini dei giovani si incroceranno con quelli di Betty ed Umberto.

RECENSIONE

La pellicola è ambientata negli anni 80 ma di questi sembra avere ben poco. Personaggi alquanto attuali con mentalità e modi di fare piuttosto vicini all’epoca moderna.

I protagonisti sono caratterizzati da atteggiamenti tipicamente in linea con lo spirito d’oggi, lo denota particolarmente il rapporto tra i due protagonisti, gli amanti Betty e Umberto.

Cate e Vince alla festa di Romeo

Naturalmente l’assenza della tecnologia, che non contribuisce a tessere i rapporti umani, è un elemento pronto ad invitare lo spettatore a guardarsi dentro. Questo è l’unico aspetto realmente anni 80 della storia.

Non c’è nulla di speciale nella pellicola, nessun risvolto entusiasmante. Il film risulta una commedia rosa: prova ad essere ambiziosa e a disancorarsi dalla dinamiche viste e riviste per poi cadere in passaggi e dialoghi scontati in stile telenovela.

Un intreccio che prevede due storie parallele che non si incontrano realmente mai, quella dei tre giovani è silente per gran parte del film e sfoga malamente nel finale.

GIUDIZIO FINALE

Il racconto, a livello cinematografico, non porta con se’ nemmeno un po’ di appeal. E’ lento, melenso e prevedibile: una pellicola che riassume una serie di luoghi comuni segnalando che, inevitabilmente, sono sempre esistiti.

Umberto e Betty discutono

Non era semplice dar vita ad un film accattivante con due storie così comuni, il regista Volfango De Biasi è caduto nella trappola di dar vita sul grande schermo ad un romanzo rosa. Il risultato finale si rivela un concentrato di personaggi con cui non si empatizza mai totalmente e dall’evoluzione scontata.

VOTO FINALE: 4/10

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