ROMA NORD: Vento e alberi mettono in ginocchio la periferia

Ci risiamo. Come ogni anno, dopo l’estate, la città soccombe sotto i colpi di eventi meteorologici che, se pure in questo caso di rilevante entità in tutta la penisola, la colgono costantemente impreparata.

Nonostante nel nostro territorio la burrasca non sia stata considerevole come in altre parti d’Italia, i danni che ne sono derivati non sono stati da meno e la fortuna è che per ora l’acqua attesa non è arrivata ed i Fossi hanno retto le sparute piogge.

Le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di rami secchi ma in particolare di numerosi alberi lungo le strade di tutti i quartieri, segno evidente di quanto il tema della mancata manutenzione del verde sia un problema comune a tutta la periferia, un problema che non è mai stato affrontato adeguatamente, come dimostrato dalla giornata di ieri.

L’elenco degli alberi ceduti è interminabile così come quello delle strade colpite, a partire dai tratti maggiormente critici come ad esempio la parte periferica di Via Boccea, Via di Casal Selce, Via di Casal del Marmo, Via di Selva Nera o Via della Storta, ma anche Via della Riserva Grande, Via di Selva Candida, Via Inzago e così via.

Le “gallerie” di foto che proponiamo di seguito rendono adeguatamente lo stato della situazione.

LA COMPETENZA

A questo punto è bene cercare di capire se le alberature in questione insistono su sede stradale pubblica o se sono parte di proprietà privata.

Nel primo caso si reputa opportuno un sopralluogo da parte della U.O. Verde pubblico e Decoro Urbano (ex Servizio Giardini), mentre per le alberature ricadenti in proprietà privata si applica il “Regolamento comunale dei rifiuti” (Deliberazione n. 105/2005) che all’Art. 38 prevede:

  1. I luoghi di uso comune dei fabbricati, le strade private o consortili, nonché le aree scoperte private, recintate e non, devono essere tenuti puliti a cura dei rispettivi conduttori, amministratori, o proprietari. In particolare, devono essere mantenute le siepi e le alberature prospicienti le aree pubbliche nel rispetto delle norme contenute nel c.c.
  2. I terreni, qualunque sia l’uso e la destinazione, devono essere conservati puliti a cura del proprietario o comunque di chi ne abbia la disponibilità, curandone con diligenza la manutenzione e il corretto stato di conservazione 
  3. Quanto previsto dal comma precedente comprende le operazioni di sfalcio dell’erba dai terreni incolti e la rimozione dei rifiuti lasciati da terzi.

A ribadirlo è inoltre l’Art.47 del Regolamento di Polizia Urbana “Nettezza del suolo privato”, dove viene riportato che «Ogni proprietario di strade private o di luoghi aperti od in vista del pubblico o soggetti a servitù di pubblico passaggio deve provvedere allo sgombero ed alla nettezza dei luoghi stessi. Le aree destinate a giardini debbono essere convenientemente sistemate e mantenute con esclusione di qualsiasi altra utilizzazione. Nell’ambito del territorio comunale tutti i proprietari o titolari di diritti reali sulle zone arboree, o boscose con alberi a medio od alto fusto, o a macchia mediterranea, sono tenuti a mantenere costantemente pulito il sottobosco e, comunque, tenerlo sgombero da residui o materiali incendiabili, nonché a tenere pulito da detto materiale il tratto lungo i limiti della proprietà per una profondità di mt. 4 dal ciglio stradale».

In ogni caso è dovere dell’amministrazione pubblica garantire la pulizia, anche quando non è sua competenza, con solleciti o eventualmente procedendo in danno al privato.

IL PERICOLO ALLUVIONE

E se il vento e le raffiche di ieri hanno portato a danni di tale portata, viene spontaneo immaginare cosa sarebbe potuto succedere in caso la burrasca fosse stata accompagnata dalle intense piogge che hanno interessato il resto della penisola.

Probabilmente la situazione sarebbe stata a dir poco disastrosa considerata la scarsa attenzione data da sempre alla manutenzione e alla gestione delle acque.

Sarebbe opportuno, infatti, considerato che la stagione delle piogge è solo agli inizi, operarsi per procedere alla pulizia quanto meno delle caditoie stradali per prevenire disagi evitabili.

Per concludere è doveroso un ringraziamento per la celerità delle istituzioni e per il contributo volontario di quei cittadini che hanno partecipato alla rimozione dei tronchi degli alberi caduti.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,