FOSSI URBANI: Passi in avanti ma la strada è ancora lunga

Fossi Urbani

Come ogni anno, nell’edizione Settembre/Ottobre de “Il Pungolo”, siamo tornati a fare il punto della condizione dei Fossi Urbani nel territorio della periferia Nord-Ovest e delle diverse problematiche legate ad essi, soprattutto in virtù delle recenti piogge. 

Se è vero che negli ultimi dodici mesi qualche passo in avanti per alcuni singoli fossi è stato fatto, è altrettanto vero, però, che rimangono ancora aperte le questioni più generali relative alla totale assenza di una programmazione della manutenzione e alla frammentazione delle competenze, che spesso non permette una continuità efficace in quei pochi interventi che vengono effettuati annualmente.

LE COMPETENZE PER LA MANUTENZIONE

Prima di andare ad esaminare i singoli bacini idrici, è opportuno soffermarci sulla problematica legata alla frammentazione delle competenze di uno stesso bacino, che da diversi anni crea enormi problemi per l’omogeneità della pulizia.  

Come visibile dalla mappa nella pagina seguente, molti Fossi sono ancora divisi per competenza fra Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano (C.B.T.A.R.), ARDIS, Città Metropolitana (già Provincia di Roma) e Comune di Roma. 

La confusione che ne deriva, la mancanza di comunicazione tra i diversi enti e il continuo scarico di responsabilità non fanno che alimentare una situazione paradossale in cui anche quei pochi interventi annuali risultano inefficaci, poiché discontinui e limitati ad alcune porzioni, invece che all’intero tratto.

Ad oggi questa frammentazione delle competenze rappresenta uno tra i principali ostacoli da superare per riuscire a programmare degli interventi omogenei e sarebbe opportuno, se non semplificare ed accorpare le competenze, quanto meno riuscire a comunicare e a pianificare delle operazioni coordinate di pulizia. 

LA SITUAZIONE ATTUALE

Andiamo allora ad analizzare la situazione attuale:

1. Il Rio Galeria è senza dubbio il bacino più importante del territorio. Lungo 38.500 mt, raccoglie buona parte dei fossi della nostra periferia. A parte il tratto finale che confluisce nel Fiume Tevere, a carico dell’ARDIS, la competenza della manutenzione è divisa tra C.B.T.A.R. e Comune di Roma per il tratto che percorre la periferia dei Municipi XIII e XIV.  In estate è stata effettuata la pulizia e tra tutti il Rio Galeria è quello che presenta meno criticità, ma è pur vero che, data l’importanza e le dimensioni, sarebbe opportuno prevedere interventi di manutenzione più frequenti e regolari.

Fossi Urbani
Il Fosso dell’Acquasona

2. Il Fosso dell’Acquasona è lungo 8.130 mt e attraversa la Tenuta di Mazzalupetto, per poi passare per la “valle” di Selva Nera e sfociare nel Rio Galeria in prossimità del “dazietto”. Fra tutti, forse, è quello che presenta i problemi maggiori. Innanzitutto la competenza della manutenzione è frammentata in maniera eccessivamente discontinua tra il C.B.T.A.R. ed il Comune di Roma, e se in alcuni tratti sono stati effettuati degli interventi di manutenzione, in altri la vegetazione ha preso il sopravvento. Inoltre risulta ancora irrisolto il problema legato alla stabilità dell’alveo del fosso, in particolare nel tratto che costeggia Via Domenico Montagnana. A riguardo, alla fine dello scorso Maggio, sono stati effettuati dei carotaggi per confermare la resistenza del terreno, propedeutici per la realizzazione del progetto per la stabilizzazione degli argini nel tratto urbano del Fosso dell’Acquasona, previsto dal Documento Unico di Programmazione 2018-2020 del Comune di Roma, nel quale è riscontrabile uno stanziamento di 680.000 € nel 2018, ma ad oggi ancora non ci sono novità rilevanti.

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Il Fosso del Bamboccio

3/4. Il Fosso del Bamboccio, toponomasticamente noto nel Municipio XIII come «Fosso del Campo», ha un tratto relativamente corto che attraversa i terreni tra Via di Selva Nera e Via di Selva Candida e si unisce al Rio Galeria poco oltre il “ponticello” tra Via di Pantan Monastero e Via di Casal Selce. La competenza della manutenzione è a carico del C.B.T.A.R. che, però, negli ultimi mesi non ha ancora effettuato alcun intervento di pulizia, nonostante la stagione delle piogge sia alle porte ed il fosso necessiti più che mai di una manutenzione, soprattutto in virtù della prossimità ad alcune abitazioni. Inoltre non è ancora stato dato seguito a quanto pianificato nel Programma Italia Sicura 2015 – 2020 che per il nostro territorio prevede il ripristino dell’alveo del Fosso del Bamboccio per un importo di 6.250.000 €. 

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Il Fosso del Campo

5. Il Fosso di Campomorto confluisce nel Rio Galeria appena 50 mt. più avanti rispetto al Fosso del Campo. Per buona parte ha un basamento di cemento, ma torna in terra nel passaggio all’interno del Parco della Cellulosa. Di particolare rilevanza è la notizia del rifinanziamento e dell’approvazione della pubblica utilità per l’intervento di «riordino ed adeguamento della rete dei collettori confluenti nel Fosso di Campomorto», con i lavori che potrebbero partire già nel 2019, e di cui parliamo in maniera più approfondita in un articolo dedicato a pagina 13.

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Il Fosso di Campomorto

6. Il Fosso delle Pantanelle costeggia l’omonima Via del Casale delle Pantanelle e, attraversata Via di Casal Selce, confluisce anch’esso nel Rio Galeria. L’intero tratto del fosso rientra all’interno del territorio di competenza del C.B.T.A.R., ma neanche quest’anno è stata prevista una pulizia, resa ancor più urgente dal fatto che il bacino costeggia un plesso scolastico la cui sicurezza dovrebbe essere di fondamentale importanza.

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Il Fosso delle Pantanelle

7. È stata invece effettuata la manutenzione per il Fosso delle Cerquette che nell’edizione 134 de “il Pungolo” avevamo segnalato tra le situazioni maggiormente critiche. Anch’esso rientra nel territorio di competenza del C.B.T.A.R. e, anch’esso, confluisce nel Rio Galeria passando però per il quartiere di La Storta. 

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Il Fosso delle Cerquette

8. Il Fosso di Santo Spirito attraversa il quartiere di Palmarola e costeggia per buona parte l’omonima Via. Il piano di scorrimento del Fosso è principalmente di cemento e la competenza per la pulizia è in carico al Dipartimento S.I.M.U. L’ultimo intervento è stato effettuato un anno fa, ma ad oggi sarebbe opportuno prevederne almeno un altro per prevenire il rischio allagamento, che coinvolge le abitazioni presenti a ridosso degli argini.

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Il Fosso di Santo Spirito

Se pure rispetto a 12 mesi fa sono stati fatti passi in avanti, la strada da fare è ancora lunga e, in attesa degli interventi che coinvolgono il Fosso di Campomorto, il Fosso del Bamboccio e il Fosso dell’Acquasona, ci si augura che l’anno prossimo ci si possa trovare di fronte ad una situazione migliore.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,