CASAL SELCE: Compostaggio, parte (in ritardo) il processo partecipativo

Compostaggio

Lo scorso 3 Settembre, Ama ha richiesto «la sospensione dei termini per la presentazione della documentazione legislativa, per un periodo pari a 180 giorni, in modo da consentire […] di poter esaurientemente far fronte alle incombenze documentali connesse alle integrazioni».

Nella sostanza la Regione Lazio ha chiesto ad Ama ulteriori documenti, prima di esprimersi sulla eventuale accettazione o meno della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e Ama ha chiesto altri 180 giorni per produrre la documentazione richiesta.

Nel frattempo, dal momento che le associazioni del territorio (oltre ad aver prodotto loro stesse delle osservazioni alla documentazione presentata da AMA) avevano fatto notare che sulla realizzazione degli impianti di compostaggio non si era mai avviato un processo partecipativo, Ama ha provveduto ad incaricare la società Ascolto Attivo di coinvolgere il territorio con lo scopo di «creare un contesto in cui innanzitutto elaborare in maniera condivisa una visione sui temi dell’ambiente, dell’energia circolare, della gestione dei rifiuti, per poi passare ad affrontare nello specifico tutti gli aspetti legati al progetto, valutando criticità, alternative, proposte».

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Anche il nostro Comitato, come altri della periferia, è stato contattato per un incontro con questa società. Il risultato è stato che la responsabile non aveva ancora visitato il sito di Casal Selce e non conosceva, come in parte è anche normale che sia considerando che viene da Milano, le criticità della zona rispetto al rischio di allagamento, all’arretratezza del sistema viario e alle divergenze urbanistiche, archeologiche e paesistiche dell’area proposta per l’impianto di compostaggio.

Ma, dal momento che tutti gli attori stanno prendendo tempo, chissà che non riusciremo in questi 180 giorni a spiegare anche ai promotori di questo processo partecipativo “tardivo”, le ragioni della contrarietà del territorio alla realizzazione dell’impianto proprio in quell’area.

E non si tratta di una contrarietà dovuta alla sindrome “non nel mio giardino”, ma si tratta di un insieme di elementi oggettivi e verificabili, raccolti appunto nelle osservazioni presentate dai cittadini.

Il primo appuntamento è stato programmato per Lunedì 22 Ottobre al Centro Anziani di Casalotti in Via Gattico dalle ore 18.30 alle ore 21.00.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare.

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La locandina dell’incontro del prossimo 22 Ottobre
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