CINEMA: 35MM – Ricchi di fantasia

Torna l’appuntamento con 35MMla rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “Ricchi di fantasia” di Francesco Miccichè.

TRAMA

Sergio (Sergio Castellitto) e Sabrina (Sabrina Ferilli) sono rispettivamente un geometra ed una cantante falliti. Sono due amanti innamoratissimi ma con poco coraggio di lasciare i rispettivi partner a causa delle ristrettezze economiche.

Sergio con i colleghi di cantiere ha sempre un atteggiamento presuntuoso così un giorno per ripagarlo decidono di organizzare lui uno scherzo. Modificano una schedina facendogli credere di aver vinto tre milioni di euro. Sergio non sta più nella pelle, la sua reazione è sconsiderata e si dirige subito da Sabrina per comunicarle che ormai sono ricchi e possono scegliere di condurre la vita che più desiderano.

Sergio gioca alla lotteria

I due, finalmente insieme, riescono a riunire parte delle loro famiglie per questo nuovo inizio ma la felicità durerà ben poco. La coppia scopre che la vincita alla lotteria è fasulla e si trovano in grande difficoltà con i parenti, partiti con loro alla volta della Puglia.

RECENSIONE

Il film parte con le migliori intenzioni, il monologo del nipote paffutello: adorabile quanto profondo. Da qui in poi la pellicola cerca più volte di accelerare ma ha difficoltà. La confusione è tanta e i perni principali della vicenda sono i porta bandiera di questa storia in affanno che sembra non aver mai un punto e non prender mai un respiro.

Seppur affaticati, Castellitto e Ferilli nel complesso funzionano bene e sono piacevoli da vedere. Il personaggio di Sergio è simpatico e buffo al punto giusto e ci catapulta nell’epoca attuale dove si fa la qualunque per sbarcare il lunario.

Tuttavia, come spesse volte accade nelle pellicole d’oggi, lo spettatore è spiacevolmente preda di argomenti al centro del dibattito pubblico: temi gettati nella sceneggiatura alla rinfusa e sviscerati in modo semplicistico e leggero.

Perché essere cosi presuntuosi e appesantire una pellicola già stanca di suo?

Tutta la famiglia verso la Puglia

Chiaramente si imposta come la tipica commedia all’italiana, con una Sabrina Ferilli sempre più somigliante ad Anna Magnani, l’abbigliamento ricorda proprio quello di Nannarella. Sergio Castellitto è il perfetto protagonista della commedia anni ’60, pronto a dover risolvere ed inventare l’impossibile.

Allora cosa c’è che non funziona in “Ricchi di fantasia”? Semplicemente il sovraccarico di personaggi e l’incastro sbagliato tra loro. Un cast inesistente trascinato da Sergio Castellitto che al termine del lungometraggio arriva stremato.

GIUDIZIO FINALE

Nonostante gli elementi problematici, è una pellicola che semplicemente si lascia vedere. Una coppia di attori che insieme sono credibili e dotati di quella romanità che cinematograficamente fa sempre il suo effetto.

Sergio e Sabrina

Senza pretese “Ricchi di fantasia” ha provato a ripercorrere la commedia all’italiana gestendo male temi e tempi su di un cast sfilacciato dando vita all’inevitabile effetto frullatore.

VOTO FINALE: 5,5/10

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