SELVA CANDIDA: Transennamenti dimenticati in Via Scandeluzza

Via Scandeluzza

Negli ultimi giorni ci siamo trovati spesso a parlare di problemi legati agli impianti di smaltimento delle acque, sia chiare che nere, ormai logori e causa di disagi rilevanti in tutto il territorio della periferia.

Sono bastati due giorni di pioggia per dimostrare per l’ennesima volta l’arretratezza del sistema fognario e di quanto sia necessario un intervento strutturale e incisivo, per lo meno nei punti maggiormente critici.

Per vecchi problemi che si ripresentano o per nuovi che si vanno creando, ce ne sono altri invece in attesa di ripristino ormai da mesi e i quali, senza un eventuale intervento, rischiano di portare a danni maggiori.

È il caso di Via Scandeluzza, una traversa di Via di Selva Candida, dove da tempo sono presenti due transennamenti a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro.

Il tratto era stato interessato diversi mesi fa da una rottura dell’impianto idrico che aveva causato l’allagamento della strada. Acea è intervenuta prontamente nel riparare la perdita, come visibile dal tratto riasfaltato tra i due transennamenti, ma l’intervento è stato tutt’altro che conclusivo.

Se infatti la perdita è stata riparata e quel problema particolare risolto, con il passaggio delle auto probabilmente l’acqua si è infiltrata nel terreno sottostante ed ha destabilizzato il collettore di acque nere presente sotto il manto stradale.

L’abbassamento del collettore ha quindi portato alla formazione di una voragine in un punto e al cedimento del tombino in un altro (i due transennamenti a cui ci riferiamo sopra), nonché all’abbassamento evidente dell’asfalto nel tratto centrale della carreggiata sotto il quale passa la tubatura fognaria.

E se, fortunatamente, per il momento, a parte i disagi causati alla viabilità e al decoro della strada, non ci sono stati gravi conseguenze, è legittimo ipotizzare che, nel caso in cui non dovesse essere effettuato alcun intervento celere e risolutivo, la situazione potrebbe peggiorare in maniera preoccupante.

Ci auguriamo che il problema possa essere posto all’attenzione delle istituzioni competenti e che queste possano intervenire quanto prima.

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