IL FERMACARTE: Hippie – Paulo Coelho | La Nave di Teseo

Hippie è il primo libro di Paulo Coelho che ho davvero apprezzato.Ho passato il periodo tra i venti e i trent’anni a sentirmi dire da più persone “devi assolutamente leggere (e farti piacere, sottinteso) L’Alchimista”.

Ma non ci avevo trovato tutta quella roba per cui poi dire a qualcun’altro DEVI ASSOLUTAMENTE…

Sarà che Hippie l’ho letto nel momento giusto, sarà che avevo curiosità per questo che è un romanzo autobiografico, insomma me lo sono goduto dalla prima all’ultima pagina. Sdraiata su un’amaca gialla sotto le fronde di una pineta sul mare, in pieno relax vacanziero.

Hippie è la storia del sogno di pace e viaggi di una generazione. Quella degli anni ’70, la generazione che ha fatto e abbracciato la rivoluzione musicale, culturale, mentale di un mondo.

Hippie ci racconta di Karla e Paulo.

Lei bella olandese in procinto di partire per il Nepal e in attesa di incontrare casualmente un fedele accompagnatore, lui brasiliano con velleità da scrittore che gira il mondo come filosofia di vita.

Si incontrano ad Amsterdam e decidono di prendere il fantomatico Magic Bus direzione Asia.

Quello di Karla e Paulo sarà un viaggio pieno di umanità in cui molte cose accadranno e in cui tutti troveranno l’opportunità di cambiare. Li spinge una consapevole e ferrea volontà di allontanamento e distacco da tutto ciò che rappresenta la civiltà occidentale, dall’Europa a Kathmandu e da fuori a dentro se stessi.

Hippie usa una narrazione semplice, uno stile decisamente scorrevole per raccontare cose belle e delicate come per quelle brutali.

Che sia un romanzo autobiografico si percepisce in maniera molto evidente e per me questa è stata la chiave per aumentare l’empatia con lo scrittore Coelho e iniziare a comprenderlo ed apprezzarlo. Senza doveri ma con un sincero piacere.

Non mi resta che rileggere L’Alchimista, per forza!

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