SELVA NERA: Una montagna di rifiuti che si presenta con regolarità

Rea Silvia

Un problema che sembra non avere soluzione quello che da tempo tormenta i residenti del complesso Rea Silvia, in prossimità dell’incrocio tra Via di Selva Nera e Via Boccea.

Dato il numero di edifici e di appartamenti presenti all’interno del parco residenziale, per la raccolta porta a porta sono stati previsti dei contenitori al di fuori delle dimensioni standard, per poter raccogliere la corposa mole di rifiuti dei residenti, ma l’area dove sono presenti i cassonetti si trasforma periodicamente in una discarica abusiva a cielo aperto.

L’Ama continua periodicamente nella sua opera di raccolta dei rifiuti, con gli stessi ritardi che registrano anche gli altri utenti della periferia, ma in questo posto in particolare, ogni ritardo porta alla formazione di una discarica, come si vede in foto.

Che sia causa della frequenza con la quale Ama passa a raccogliere l’immondizia, o che sia causa del fatto che probabilmente i residenti non siano gli unici a gettare i rifiuti nei contenitori riservati (in teoria) esclusivamente a loro, senza dubbio il problema rappresenta un problema a cui bisogna porre una soluzione.

A tal proposito lo scorso maggio era stata organizzata una riunione tra istituzioni e residenti per cercare di trovare un rimedio efficace al problema, nel corso del quale si era parlato della possibilità di realizzare un’eventuale “domus ecologica”, chiusa ed accessibile solo ai residenti e ad Ama tramite codice o, in alternativa, spostare i contenitori dei rifiuti negli spazi comuni all’interno del complesso residenziale.

Ad oggi però la situazione è ferma a quella riunione di fine maggio e sembra che non ci siano stati passi in avanti sostanziali. Per lo meno ci si augura che nel frattempo si possa intervenire celermente nel ripulire l’area.

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