SELVA CANDIDA: Lampioni accesi h24 da mesi

Via di Selva Candida

Sono diversi anni ormai che parliamo della problematica legata ai pali d’illuminazione accesi h24 in gran parte delle strade del territorio, ma nonostante le numerose segnalazioni tutto tace e la situazione non è cambiata.

Tra i casi più emblematici c’è sicuramente quello di Via di Selva Candida, più precisamente nel tratto compreso tra l’incrocio con Via Rita Rosani e quello con Via Casorezzo, a cui si sono aggiunti alcuni lampioni presenti su Via della Riserva Grande nel primo tratto fino all’intersezione con Via Taleggio.

È più di un anno che, probabilmente senza alcuna interruzione, la strada è “illuminata” anche di giorno senza nessuna apparente motivazione.

Data la frequenza con cui si presentano queste situazioni, oltre al fatto che in questo caso va avanti da mesi, è improbabile pensare ad un semplice malfunzionamento degli impianti, che, ci si augura, sarebbe stato risolto in poco tempo e in maniera definitiva.

Stesso discorso per quanto riguarda la possibilità che possano essere in corso attività di misurazione delle potenze e dei consumi dei vari impianti, o operazioni di manutenzione per le quali potrebbe essere necessario alimentare la struttura.

Per ora non rimane altro da fare che ipotizzare e augurarsi che tale spreco possa essere per lo meno posto all’attenzione delle istituzioni competenti, soprattutto in virtù del Piano “Roma Cambia Luce”, avviato circa due anni fa.

Il Piano prevede, infatti, una serie di interventi di trasformazione degli impianti di illuminazione pubblica e la sostituzione delle vecchie lampade con l’ultramoderna lampada a led.

Gli interventi, che hanno riguardato in prevalenza le zone periferiche, dovrebbero concludersi entro la fine del 2018 con la sostituzione di un totale di circa 182.000 corpi illuminanti in tutto il territorio di Roma Capitale.

Un’operazione considerevole che mirava a far risparmiare sui costi dei consumi d’energia e dell’attività manutentiva, andando a modernizzare i vecchi impianti d’illuminazione. Intenzioni condivisibili che però rendono ancor più paradossale l’inutile spreco che si presenta quotidianamente in molte strade della Periferia.

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