VIA BOCCEA: Pulizia del ciglio e (mala)gestione delle acque

Via Boccea

La settimana scorsa è stato effettuato un intervento di pulizia del verde lungo il ciglio stradale di Via Boccea, in prossimità dell’incrocio con Via della Storta e Via di Casal Selce.

La pulizia ha interessato il tratto tra il “dazietto” ed il supermercato di recente realizzazione presente a pochi metri di distanza dall’incrocio di Via Boccea con Via di Selva Nera.

Per quanto utile, però, l’operazione di pulizia ha portato alla luce un cumulo rilevante di rifiuti, nascosto prima tra le sterpaglie e l’erba alta. L’ennesima discarica a cielo aperto nel territorio frutto dell’inciviltà di alcuni cittadini, di cui certo non è responsabile Ama.

Non ci è chiaro chi abbia effettuato l’intervento, ma nel mese di luglio scorso se ne era parlato in occasione di una Commissione Capitolina nella quale si discuteva riguardo la caditoia ostruita a seguito della realizzazione della banchina della fermata Boccea/La Storta, direzione esterna.

Più di due anni fa, infatti, nell’ambito del piano messo a punto diversi anni fa da Roma Servizi per la Mobilità per la messa in sicurezza delle 21 fermate di Via Boccea (ancora incompleto), nella realizzazione di quest’ultima è stato “Tombato” il chiusino che permetteva, almeno in parte, lo scolo delle acque meteoriche in quel tratto.

Così, ad oggi, in caso di pioggia, l’incrocio si allaga a tal punto da risultare spesso difficilmente transitabile, creando disagi non indifferenti anche a chi usufruisce del servizio di trasporto pubblico e attende l’autobus a ridosso di un vero e proprio lago.

Stessa situazione si presenta dall’altro lato di Via Boccea, poco oltre il ponte sopra il Rio Galeria, dove di recente sono stati svolti i lavori per il potenziamento della rete Italgas, per cui è stato necessario far procedere il traffico a senso unico alternato per un mese.

Se il disagio legato al traffico a senso unico alternato era inevitabile, almeno sarebbe potuto essere compensato dalla realizzazione ulteriori servizi per i cittadini.

Dal momento che si è dovuto chiudere parte della carreggiata e pulito gran parte del verde ai margini della strada, sarebbe stato opportuno, ad esempio, che l’amministrazione ed in particolare il Dipartimento S.I.M.U. sfruttassero l’occasione per realizzare un marciapiede, almeno lungo il tratto interessato dai lavori, e un’ulteriore caditoia che avrebbe permesso di far defluire l’acqua verso il Fosso.

Visto che di recente è stata effettuata la manutenzione del Rio Galeria, si sarebbero completati una serie di provvedimenti che avrebbero ridotto al minimo il problema dell’allagamento del “dazietto”, che sarebbero stati ultimati dall’intervento per “liberare” la caditoia ostruita dalla banchina di fermata.

Ci teniamo la buona notizia della pulizia del verde e del fosso, nella speranza che prima o poi gli interventi sul territorio vengano effettuati con una logica utile e funzionale a risolvere stabilmente i problemi della periferia.

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