CASAL SELCE: Isola ecologica, la mano destra non sa quello che fa la sinistra

17 Luglio 2018

Nella mattinata di venerdì 13 luglio si è svolta presso la sede del Dipartimento P.A.U. (Programmazione e Attuazione Urbanistica) una Commissione Capitolina congiunta Lavori Pubblici e Urbanistica con Ambiente, Mobilità e Decoro Urbano.

Oggetto della commissione era la discussione sulla conformità urbanistica delle aree stabilite fino ad oggi per la realizzazione delle isole ecologiche nei diversi Municipi del territorio di Roma Capitale.

Tra le quindici aree prese in considerazione rientrava anche quella di Via di Casal Selce, individuata nella Deliberazione del Commissario Straordinario n.74/2016 per il Municipio XIII.

Sotto il punto di vista prettamente urbanistico pare che l’area possa accogliere un’isola ecologica, ma alcuni tecnici presenti alla riunione facevano notare che lo strumento urbanistico del PRG (Piano Regolatore Generale) prevede la realizzazione dei centri di raccolta, ma non quella degli spazi ad esso annessi, come gli spogliatoi per il personale o i Centri per il Riuso Creativo (CRiC).

La destinazione Urbanistica dell’area è infatti «Servizi pubblici di livello urbano», una destinazione generica stabilita decenni fa quando non esisteva neanche l’idea di isola ecologica, ma nella quale sembra poter essere prevista.

Nel corso della commissione, inoltre, gli Assessori alle Politiche dei Lavori Pubblici e Urbanistica e alle Politiche dell’Ambiente, del Decoro Urbano, Mobilità e Trasporti del Municipio Roma XIII, hanno messo in evidenza come nel progetto di un’altra opera prevista nello stesso quartiere di Casal Selce, quello dell’impianto di Compostaggio (di cui parliamo qui), sia compresa la realizzazione della stessa tipologia di strutture a pochi centinaia metri di distanza.

In effetti la scelta delle aree e al quanto dubbia.

Innanzitutto per quel che riguarda l’utilità, sia dal punto di vista logistico che da quello economico, di avere due servizi identici nella stessa zona, e poi bisogna considerare i numerosi vincoli e limiti strutturali legati alle aree stesse.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, infatti, è bene sottolineare il rischio idrogeologico connesso al bacino del Rio Galeria, che coinvolge tutto il quartiere e nel quale è anche ricompresa l’area dove vorrebbero far sorgere l’isola ecologica, che come buona parte della periferia e tutta la zona di Casal Selce è stata interessata da un ingente fenomeno alluvionale lo scorso 31 Gennaio 2014.

Nonostante questo, ieri è stato pubblicato un comunicato sul sito ufficiale del Comune di Roma che annuncia l’arrivo di sei isole ecologiche sul territorio della Capitale, tra le quali rientra anche quella di Casal Selce, giudicata a quanto pare idonea.

È assurdo quindi pensare che, per mancanza di dialogo tra gli Uffici e/o i Dipartimenti competenti, si continui a percorrere l’iter sia per la realizzazione dell’impianto di Compostaggio, sia per la realizzazione dell’isola ecologica che è anche prevista all’interno di quest’ultimo, e ci si augura che questo punto venga chiarito nel prossimo futuro, insieme alle numerose criticità che caratterizzano entrambe le aree scelte.

Attendiamo novità.

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