IL FERMACARTE: Guida Alla Roma Ribelle | Voland

Guida alla Roma ribelle

Il titolo Guida Alla Roma Ribelle già dice molto di ciò che troviamo nelle pagine di questo piccolo tomo ricco di informazioni.

La narrazione si snoda attraverso strade e aneddoti con una divisione per Rioni: da Campo Marzio a Testaccio, Trastevere  e Sant’Eustachio, Ripa e Trevi fino a coprirli tutti. Notevole anche la sezione “Fuori dai Rioni” col Salario, Parioli, Flaminio fino a Casalbertone.

E io romana de’Roma mi ritrovo a leggere della mia città e a conoscere e toccare con mano la mia profonda ignoranza.

E allora scopro che da Pommidoro a Piazza dei Sanniti 42 Pasolini consumò con Ninetto Davoli la sua ultima cena prima di incontrare Pino Pelosi e che Aldo, Bravi il gestore l’assegno per il conto della cena da lire undicimila non lo ha mai incassato e sta appeso incorniciato nella sala del ristorante. (San Lorenzo)

Che Fred Buscaglione morì a via Paisiello incrocio con Viale Rossini dopo aver suonato in un night in via Margutta. (Salario, Parioli)

Che “Nel 1943, proprio nel cuore di un quartiere benestante e tranquillo, dalle belle strade e dalle case eleganti, c’era in via Basento 55 – lo segnala una targa – una tipografia clandestina. Vi si stampava “Italia libera”, il giornale del Partito d’Azione. Ne era direttore Leone Ginzburg, intellettuale coltissimo, straniero ed ebreo, che contro il fascismo organizzò e animò redazioni, case editrici e gruppi di partigiani.”

E sono tante le storie legate al fascimo, al nazismo e alla resistenza in ogni angolo della città oltre a quella su Gandhi e la Cappella Sistina, quella delle Drag Queen che assediano il Vaticano, quella del “nasone” più antico, dell’”Asino che vola”, e su quello che Oscar Wilde definì “Il luogo più sacro della Terra”: Il cimitero acattolico all’ombra della Piramide Cestia. Luogo dove è sepolto Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda, John Keats e tanti altri.

Quante cose non so ma mi resta il bello del “venire a conoscenza” delle cose che si ignorano che è sempre un tuffo al cuore, un’emozione. Una piccola gioia risiede nel pensiero che ora con questo volume prezioso tra le mani posso girare per la mia amata città eterna sapendo, conoscendo, collegando e andando a rileggere.

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