IL FERMACARTE: Sara Al Tramonto | Maurizio De Giovanni

Sara al tramonto

Sara Al Tramonto di Maurizio De Giovanni è stato per me uno dei romanzi più delicati e al contempo appassionanti degli ultimi tempi.

Dello stesso autore ho letto molto, la sua scrittura semplice e avvolgente e la caratterizzazione dei personaggi creati ha sempre avuto un fascino sulla mia psiche. Sara Al Tramonto non è stata da meno.

Tutto il libro è incentrato sulla figura di questa misteriosa e umanissima protagonista. Potrei raccontare la trama, svelare qualche retroscena, solleticare le menti con anticipazioni su come va a finire (quando mai?!!) ma per me il libro è stato la scoperta e la conoscenza di Sara. La sua vita, pregressa e attuale, i suoi pensieri, l’angolazione da cui vede il mondo e gli altri, insomma capire chi è e perché.

“Solo una donna che ha perso tutto può essere invisibile.”

Poliziotta in pensione, ha collaborato con un’unità speciale legata ai Servizi.

Sara è invisibile e allo stesso tempo vede tutto e “ascolta” tutto anche a distanze ragguardevoli. Il suo aspetto è anonimo e quando si palesa è come se apparisse dal nulla spesso facendo spaventare chi ha deciso di raggiungere, che l’attendesse o meno poco importa. Sembra leggere nel pensiero.

Ha dovuto impararlo, è parte integrante delle capacità sviluppate per la sua attività lavorativa. Ma a volte appare più una dote naturale, qualcosa che nel bene o nel male l’ha sempre distinta dagli altri. Un gran peso da portare sulle spalle. Sara per il suo lavoro molto tempo addietro ha lasciato marito e figlio. Ora si trova ad essere coinvolta da una collega, in via ufficiosa, e a indagare su una strana vicenda (apparentemente risolta a livello giudiziario). Tutto per cercare di salvare in tempo una bambina.

“Niente che mi riguardi è ufficiale. Io non sono con lei in questo momento, non ci siamo mai visti. In realtà non esisto.”

La trama della sua vecchia vita si ricuce grazie alle amorevoli parole riportate ciclicamente del compagno di vita.

Sara che ha perso il suo unico figlio ora si ritrova un’eredità che neanche credeva di volere.

Dedicargli una notte è stato per me una gioia.

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