IL FERMACARTE: Il bicchiere mezzo pieno

Il bicchiere mezzo pieno

Il Bicchiere Mezzo Pieno è un libro corale, sono 23 storie scritte da donne, tutte in positivo. Ciascuna di queste narrazioni ha un finale per il quale si può continuare a sperare in un mondo migliore.

La questione di come si può vedere il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto, dipende anche molto da noi. Da come ci poniamo nella vita, dalla prospettiva che abbracciamo nell’osservarla.

Certo è più faticoso ma è la strada per amare la vita è questa. In una società che tende a tenerci impauriti per il futuro, per le malattie, le potenziali guerre dei potenti che pensano di giocare a Risiko col nostro mondo, queste autrici ci offrono il loro bicchiere per dissetarci e farci sentire decisamente meglio.

Leggere questo libro non è solo piacevole ma dona stimoli positivi.

Le scrittrici che si sono cimentate in questa raccolta sono giornaliste, scrittrici, conduttrici tv, pubblicitarie.

La prefazione è di Geppi Cucciari:

“Questo libro si muove su quel crinale, affascinante e pericoloso, sfidando rassegnazione e cinismo con un rapido battito di ciglia. Racconta storie il cui epilogo non è stato sventurato come quello del medico viennese di cui sopra, si sbatte alla ricerca di leggerezza, tallona un anelito di speranza come il viaggiatore ramingo insegue un caffè decente in autostrada.”

Devo ammettere che mi sono piaciute tutte ma anche che “le 6 vite di Irina” (Capitolo: Il Castello di Danila Bonito) mi sono rimaste nel cuore.

“I diritti d’autore di queste 24 storie belle e buone vengono interamente devoluti dalle scrittrici alle donne del Mozambico tramite la Cooperazione Italiana.”

Perché il bicchiere lo possiamo riempire noi!

www.rocknread.it

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