CINEMA: 35MM – LORO 2

Torna l’appuntamento con 35MM, la rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “Loro 2” la parte conclusiva del lungometraggio diviso in due capitoli di Paolo Sorrentino.

TRAMA

Siamo sempre in Sardegna è piena estate e Veronica (Elena Sofia Ricci) decide di andarsene. La donna è stanca della sua relazione con Silvio (Toni Servillo), gli scandali sono continui ed il Presidente è sulla bocca di tutti.

Silvio Berlusconi

Dopo il viaggio in Cambogia Veronica comunica ufficialmente a suo marito che è finita, il matrimonio volge al termine. La donna fa una lista di problemi e di pesanti colpe, le carica sulle spalle di Silvio rinfacciando tutti gli anni trascorsi insieme.

Il Presidente torna a governare e gli eventi, come il tempo, corrono velocissimi…siamo già arrivati al 2009.

RECENSIONE

Entriamo nel vivo della narrazione, della vita e della quotidianità di Silvio Berlusconi. Entriamo nella sua psicologia, anche se il primo che la applica continuamente sugli altri è lui. Sorrentino ci racconta un uomo con un perenne sorriso stampato in faccia, spesso fastidioso, inappropriato ma che non smette mai di pensare e di macchinare.

Ci troviamo immersi in un secondo capitolo a tratti più morbido, le scene potenti delle feste sono poche e contestualizzate. Il tutto confermato da un montaggio meno aggressivo e d’impatto, ora più discorsivo e didascalico.

Se nella prima parte abbiamo visto una corposa descrizione di “Loro” che orbitano intorno al Presidente, adesso sono tutti di contorno come tante piccole pedine.

Silvio appare vittima della sua personale grandezza e potenza, la sua persona è una tela di ragno dove cade anche esso stesso.

Tutti ascoltano il Presidente intonare “Malafemmena”

“Loro 2” è un focus continuo sul personaggio che si protrae fino a buona parte del secondo tempo. Sorrentino focalizza la sua attenzione su Berlusconi arrivando al limite delle sue possibilità e salvandosi appena in tempo. Grazie al culmine della crisi e la successiva introspezione della coppia si sventa il monotematico.

Volgendo al termine la parte umana è perfetta, la pellicola regala visioni suggestive e toccanti per l’intero immaginario collettivo.

Qui si svela la caratura di Sorrentino che con il gioco delle immagini dice tutto e il contrario di tutto, carico di una forte componente emozionale.

GIUDIZIO FINALE

“Loro 2” è necessario, indispensabile alla narrazione totale. Un seguito ben fatto, carico di sfumature e conseguentemente più esposto ai rischi. Sorrentino si premura di inserire tutto quello che è assente nell’intreccio del primo capitolo e la conclusione ci ripaga del lungo approfondimento sul personale del Presidente e di qualche ulteriore mancanza.

Il Presidente pensieroso

“Loro” non deve trovare una quadra nella sua completezza e complessità, è un racconto che continuamente entra ed esce dal soggetto-oggetto principale. Si mostra con le sue scene paradossali quanto verosimili, una delle ulteriori espressioni del regista che intrepreta la realtà come una continua commedia.

VOTO FINALE: 8/10

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