CASALOTTI: Riaprite il Parcheggio a Santa Gemma

parcheggio

Tutto è cominciato poco prima delle festività natalizie. La parrocchia, data l’indisponibilità di parcheggi per le regolari funzioni, ma soprattutto per gli eventi più importanti (Natale, Pasqua, Battesimi, Matrimoni, Funerali), ha richiesto al proprietario del terreno limitrofo la disponibilità per l’apertura dell’area a parcheggio estemporaneo, assumendosi l’onere della sua riqualificazione, custodia e manutenzione.

La proprietà non ha mosso obiezioni ed ha concesso il comodato d’uso gratuito.

Parte così la riqualificazione, vengono rimosse le essenze arboree infestanti, recintata l’area e ripulito il piazzale.

Le auto iniziano a parcheggiare all’interno e la viabilità, estremamente pericolosa in quel tratto e solitamente ingolfata dalle auto parcheggiate fino alla fine della strada, torna a respirare.

Un riordino che nessuna amministrazione è riuscita a fare in 30 anni, viene fatto con tanta buona volontà e partecipazione del territorio, in neanche 30 giorni.

Troppo facile, troppo sensato, troppo veloce. La burocrazia deve dire la sua e tutto si ferma.

Il parcheggio viene chiuso per “cambio di destinazione d’uso dell’area” ed il caos torna a regnare sovrano.

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO

Il terreno recintato utilizzato come parcheggio dalla parrocchia è oggetto del «Programma di Recupero Urbano Palmarola Selva Candida, O.P. n. 27 – Sistemazione di Piazza della Porcareccia Vecchia» ed è considerato ancora seminativo, solo perchè il proprietario non è ancora andato in attuazione dello strumento urbanistico, ma la destinazione urbanistica del parcheggio, anche secondo il P.R.U. è parco pubblico e parcheggio, come si vede dall’immagine qui a fianco.

Quando furono creati i P.R.U., nel 2004, le condizioni del mercato immobiliare erano diverse e la maggior parte dei titolari degli strumenti andarono in attuazione, cedendo le aree alla pubblica amministrazione che in molti casi le ha abbandonate.

In questo caso, nonostante non ci sia l’attuazione, c’è la volontà del privato e la disponibilità della parrocchia per dar seguito ad uno strumento che, dal momento che non ha una scadenza perchè di iniziativa privata, potrebbe andare in attuazione anche fra molti anni.

I cittadini, esasperati dalla viabilità e dalla pericolosità, soprattutto per i bambini, in quel tratto di strada, hanno raccolto oltre duemila firme, per richiedere “un’apertura straordinaria, nelle more dell’attuazione dello strumento urbanistico, dell’area a parcheggio”, considerando sia la coerenza della destinazione urbanistica, sia la pubblica incolumità. Ci auguriamo che per una volta sia il buon senso a prevalere sulla burocrazia.

Condividi