IL FERMACARTE: Mammina un ca**o | Katie Kirby

Mammina un Ca**o

Mammina un ca**o, della blogger Katie Kirby, è un irriverente e schietto racconto di come si diventa genitori e di come si può sopravvivere all’esserlo nel tempo.

“Ciao, mi chiamo Katie e questo è il mio libro. Non l’ho scritto per dirvi quello che dovete fare (non ne ho la più pallida idea), ma solo per condividere le nostre storie, perché spero che alcune vi facciano capire che non siete gli unici a combinare casini. Amo i miei figli, li amo DAVVERO, eppure vado fuori di testa quando il piccolo per gioco rovescia un’intera scatola di cereali sul pavimento o quando il grande si ostina a gironzolare per casa in calzini dopo che gli ho chiesto centrotrentasette volte di infilarsi quelle maledette scarpe. Questo non significa che li amo meno… significa solo che ho bisogno di un altro gin tonic”.

Per tutto il libro appare chiaro che il gin tonic è un valido aiuto genitoriale, ci salva da più momenti di potenziale crisi domestica. E allora benedetto sia il gin tonic!

Katie ha due cuccioli d’uomo e ha iniziato a scrivere un blog sulla gravidanza (HurraForGin.com) e tutto ciò che ne consegue. Il suo stile diretto ha portato alcune persone a pensare che era solo “un’alcolista offensiva e sboccata” ma sono state molte di più quelle che la hanno apprezzata per la sua schiettezza. Così è nato questo libro.

Mammina un ca**o affronta molte tematiche, iniziando dal principio: la gravidanza. Attraversa il delirio del parto, passando attraverso le tecniche per dormire la notte (che ci si riesca o meno dipende da molti, troppi, fattori) i diari della varicella, oltre al cambiamento personale e fisico, le amicizie, i post sbronza, i capricci… e l’amore. Perchè alla fine di tutto, ciò che ci permette di essere felici nono stante i figli è l’amore per i nostri figli. I genitori sono imperfetti, i bambini anche. E via così.

Tutto il libro, dalla copertina, è illustrato con semplici ed efficaci disegni stilizzati che riportano scene familiari in cui ci ritroviamo un po’ tutti.

Grazie Katie!

www.rocknread.it

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