CASALOTTI: Facebook, una piazza virtuale custode della storicità del territorio

Casalotti

L’era dei social network è decisamente la nostra, ci appartiene e siamo continuamente iperconnessi, pronti alla condivisione. Un meccanismo così grande e vorticoso comporta tanti rischi ed il più significativo è certamente la progressiva perdita dei rapporti umani.

Ma c’è qualcuno che ha sfruttato lo strumento social per le sue migliori peculiarità, creando una connessione positiva in grado di recuperare il passato.

Stiamo parlando dell’idea di Sandro Piave che ha dato vita ad una vera e propria comunità virtuale pronta a “postare”, commentare e condividere le immagini storiche del territorio.

COME COMUNICARE IL PASSATO IN RETE

Il gruppo Facebook  «CASALOTTI… e le sue origini» nasce all’inizio del 2018 e, con il forte entusiasmo  di Sandro Piave, contribuiscono alla realizzazione dello straordinario archivio, oltre a centinaia di cittadini, anche Savino Petrelli e Cinzia Giardini.

Quotidianamente sul gruppo social compaiono decine e decine di immagini che riportano tutti indietro nel tempo. Una piazza on line dove le persone su quelle foto, spesso in bianco e nero ed un po’ sbiadite, si ritrovano o con sorpresa si riconoscono e, inevitabilmente, l’emozione che nasce è forte.

Così prende vita l’aspetto positivo di Facebook, che unisce le generazioni e trasmette il sapore del passato, dando la possibilità a tutti di conoscere le radici del territorio in cui vivono e creare una comunicazione senza età, che potrebbe continuare anche oltre lo schermo.

Noi del Pungolo, affascinanti dai tanti scatti proposti, abbiamo scelto delle immagini rappresentative che esprimono lo spirito di questa bella iniziativa: la gioia ed il piacere di comunicare la storicità di un territorio e della sua gente.

Scoprite com’erano le strade, i vicoli, le case, le piazze e le attività risalenti al secolo scorso e meravigliatevi insieme a noi.

Sarà un bel viaggio!

Casalotti

Nello scatto in bianco e nero qui sopra, c’è una giovane dal volto sorridente. Era il 1963 e Rita Santolini aveva 25 anni. Ma quale attività stava svolgendo nella foto questa giovane ragazza?

Rita era intenta ad impagliare una montagna di fiaschi perchè 50 anni fa a Casalotti esisteva l’Acetificio Romano che imbottigliava vino ed aceto. L’attività cessò di esistere in zona negli anni ‘70.

Casalotti

Sapreste riconoscere, invece, vicino a quale fontana stanno giocando questi due bambini?

Era il 1960 e siamo a Piazza Ormea.

Adesso è un luogo di ritrovo del tutto diverso, urbanizzato e pieno di attività commerciali ma, sopratutto, ora, la storica fontana non c’è più e al suo posto giganteggia un moderno distributore dell’acqua di Acea.

La famiglia della donna nella foto e mamma di uno dei due bambini, la signora Teresa Petrelli, arrivò a Casalotti negli anni ‘30.

Casalotti

Facciamo un salto di qualche anno perchè l’immagine proprio qui sopra  risale presumibilmente al 1965/66.

Siamo in Vicolo di Casalotti ed una moto in testa ad una gara ciclistica incontra una folla di persone, pronte ad attendere l’arrivo dei partecipanti.

Per le strade di quartiere, in occasione della Festa di Santa Rita, si svolgeva questa competizione. Di tempo ne è passato ed immaginare oggi una gara simile sarebbe impossibile a causa dell’abbondante quantità di traffico nel territorio.

L’immagine di copertina, infine, ritrae un gran numero di abitanti di Casalotti, di fronte ad enormi colonne. Un’occasione per essere tutti riuniti e recarsi in visita a San Pietro. Era il 1960 ed una rappresentanza dei cittadini del territorio volle immortalare quel giorno, sicuramente speciale.

Abbiamo fatto un salto nei ricordi di una comunità, che conserva anni di storia ma tutt’ora in  continua crescita.

Nel 2018 i cittadini hanno sentito la necessità, seppure nella modalità più moderna possibile, di recuperare pezzi di storia e di vita.

Con l’augurio che tutto ciò sia solo il punto di partenza per custodire e portare avanti la storia della periferia ma anche la preziosità e la bellezza di questi ricordi.

Condividi