IL FERMACARTE: Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 | Elena Favilli / Francesca Cavallo

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie Della Buonanotte Per Bambine Ribelli ha suscitato un vero e proprio scossone nel mondo dell’editoria. Ha venduto più di un milione di copie ed è divenuto un libro simbolico oltre che d’ispirazione.

E se mi era piaciuto il primo, con le prime cento donne raccontate e magistralmente illustrate, questo secondo volume mi ha stupita. La scelta delle protagoniste di questo volume è davvero interessante.

Si inizia da Agatha Christie “Il momento migliore per progettare un libro è mentre stai lavando i piatti.” Passando attraverso Anita Garibaldi, Bebe Vio, Giusy  Nicolini, Johanna Nordblad (apneista sotto il ghiaccio), Marina Abramovic e tante altre. In Storie Della Buonanotte Per Bambine Ribelli 2 si intrecciano le storie delle donne più famose, influenti e che hanno portato mutamenti di qualsiasi sorta nel mondo ma anche quelle di donne e gruppi di donne che hanno avuto meno clamore, prive dei riflettori ma che incidono sulla nostra terra in positivo ogni giorno o lo hanno fatto. Alcune sono storie di tempi passati, come quella dell’acrobata Madame Saqui, che era la figlia di un acrobata di circo ma era robusta e bassina. Con la determinazione di chi sta inseguendo un sogno è riuscita a farsi addestrare di nascosto da un amico di famiglia e divenne una stella che incantò con la sua arte perfino Napoleone, l’imperatore francese. La storia di Valentina Tereskova mi ha colpita perché lei voleva andare nello spazio, e non aveva certezza del fatto che sarebbe ritornata sulla Terra. Ma amava volare e fu la prima donna ad andare nello spazio a bordo della capsula Vostok6.

Tutte le storie sono collegate dal fatto che ciascuna di loro non si è fermata davanti ai problemi, alle cadute, sono andate avanti per la loro strada, per ciò in cui credevano giusto. Seguendo sempre il loro cuore e le loro idee. Credendo in se stesse, sempre e a prescindere dall’epoca in cui sono nate, dalla famiglia, dalla cultura dominante. Perché le storie possono cambiare il mondo, eccome se possono!

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