SELVA NERA: Ancora discariche abusive su Via della Riserva Grande

Via della Riserva Grande

Dall’inizio della Raccolta Porta a Porta, negli anni, abbiamo parlato spesso della formazione in Periferia di discariche abusive a cielo aperto lungo le strade o nei pressi di campane del vetro e di aree, verdi e non, più o meno visibili.

Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma un caso particolare è quello delle discariche formatesi lungo Via della Riserva Grande, in prossimità degli incroci con Via Clorinda Menguzzato e Via Ancilla Marighetto.

Non è, infatti, la prima volta che ne parliamo. Già nel 2016 avevamo messo in evidenza il cumulo di rifiuti che si formava costantemente in prossimità della campana del vetro, in quel momento posizionata al margine della corsia di marcia, in direzione Via di Selva Nera, di Via della Riserva Grande.

Qualche mese più tardi si è cercato di porre un freno al problema spostando la campana dalla sede di Via della Riserva Grande all’attuale sede di Via Clorinda Menguzzato, con la speranza di scoraggiare lo sversamento abusivo dei rifiuti.

Purtroppo la situazione è andata solo peggiorando, la discarica a cielo aperto nell’area semi nascosta su Via della Riserva Grande è ancora bersaglio degli incivili, mentre un altro cumulo di rifiuti si forma costantemente intorno alla campana del vetro posizionata su Via Clorinda Menguzzato.

A pochi metri di distanza, inoltre, al lato della carreggiata di Via della Riserva Grande si è formata di recente un’ulteriore discarica in un’area in prossimità dell’incrocio con Via Ancilla Marighetto.

Un problema che andrebbe risolto il prima possibile ma che, invece, sembra non destare interesse. A più di tre anni di distanza dalla partenza del sistema “Porta a Porta” la Periferia è ancora sommersa dai rifiuti, e sarebbe il caso di intraprendere misure efficaci per almeno contenere la problematica.

Piuttosto che diminuire indistintamente la tassa sui rifiuti (di poco meno del 1% nel 2018) anche in quelle zone dove non è obbligatorio differenziare, considerato che le campane del vetro rappresentano ormai gli ultimi punti di raccolta stradale che in qualche modo “favoriscono” il degrado, potrebbe essere opportuno, ad esempio, investire quelle somme per un nuovo contenitore esclusivo del vetro nelle zone PAP, oppure, in mancanza di fondi, prevedere la possibilità di introdurre il vetro nella frazione plastica ed alluminio, data la semplicità di separazione.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere socio-economico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.