CINEMA: 35MM – A casa tutti bene

Torna l’appuntamento con 35MMla rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “A casa tutti bene” , la nuova pellicola di Gabriele Muccino.

TRAMA

Alba e Pietro (Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti), in occasione delle nozze d’oro, hanno deciso di riunire la famiglia. Una cerimonia e un pranzo tutti insieme, sull’isola dove la coppia ha scelto di passare il resto della vita e dove, in passato, con agli altri protagonisti trascorrevano l’estate.

Tutta la famiglia al pranzo delle nozze d’oro

Dopo la giornata di festa tutti sono pronti a riprendere il traghetto per tornare sulla terraferma, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. Il maltempo costringe la grande famiglia a rimanere sull’isola, prospettando così giorni di grandi tensioni.

RECENSIONE

La pellicola è un intreccio di storie cariche di numerosi sentimenti ed emozioni contrastanti. La frustrazione è tanta anzi, forse, è proprio la voce narrante dell’equipaggio di questa nave che sembra affondare da un momento all’altro. Un concentrato di personaggi stanchi, spesso infelici e che in modo tipicamente “mucciniano” urlano.

Stefano Accorsi è incatenato al suo Paolo, uno pseudo artista che con i soldi di mamma e papà si diverte a girare il mondo in bicicletta; anche lui, in fin dei conti, profondamente solo e con una scia di grandi errori alle spalle. Paolo non ha ancora capito chi è e si intrattiene in quei giorni con la cugina Isabella interpretata da Elena Cucci. Accorsi, purtroppo, viene trascinato ancora più giù dalla svenevole e smielata interpretazione della Cucci. Il personaggio di Isabella è noioso e stucchevole, condito dai continui sorrisi di chi la interpreta.

Diego e Sara

Valeria Solarino rimane spesso nel cono d’ombra ma quando è presente lo fa bene, restituendo qualcosa di buono al pubblico. In modo particolare quando interagisce con un’altra colonna portante del film: Pierfrancesco Favino.

Sabrina Impacciatore tanta di imporsi per risultare anch’essa un pilastro della pellicola. La sua Sara è un perno importante del film, tuttavia la Impacciatore calca troppo la mano con un risultato finale simile ad una “macchietta”.

Riccardo e Luana (Gianmarco Tognazzi e Giulia Michelini) sono le due voci fuori dal coro: disperati, squattrinati, genuini ed ignoranti. Niente di nuovo, un semplice ed inevitabile escamotage per equilibrare il cast che disegna una famiglia borghese benestante.

GIUDIZIO FINALE

Di “A casa tutti bene” rimangono le perle di mamma Alba, una rassicurante Stefania Sandrelli che limpidamente dice la sua, rimettendo ogni cosa al proprio posto. Le parole di Alba sono atte alla riflessione, necessaria per questo genere di pellicola.

Riccardo intona per tutti una canzone

Ciò nonostante al film manca qualcosa, le storie risultano sospese e probabilmente tutte quelle urla, quei sorrisi e quelle insoddisfazioni sono rimaste sull’isola; ricordandoci un po’ lo schema di Paolo Genovese in “Perfetti Sconosciuti” o “The Place”: è tutto rinchiuso in un luogo senza tempo dove si svelano le carte.

In questo caso Gabriele Muccino ha raccontato una storia, ha srotolato tante vite e ce le ha mostrate senza, però, far intendere un minimo miglioramento, la classica “crescita del personaggio”. Così quando torneranno alla terraferma continueranno a fare tutti esattamente la stessa vita.

VOTO: 5,5/10

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