IL FERMACARTE: Accendimi | Marco Presta

Accendimi

Accendimi è la storia della pasticcera Caterina, ma soprattutto è un romanzo inaspettato, ricco di umanità, fisica quantistica e fantasia. Ma forse più umanità.

Caterina è una appassionata pasticcera, fidanzata con uno sciocco e scialbo commissario di Polizia che non arriva alla sua mente, né al cuore né ai suoi lombi.

La vita di Caterina scorre lenta e con parecchi intoppi…un fratello, Vittorio, che le crea non pochi problemi (tra giustizia e denaro), amicizie che non soddisfano il suo naturale bisogno di svago e confronto e lei che si tuffa nello zucchero, nelle uova e nella farina, creando di continuo ogni tipo di torta.

Bello il puntuale sottolineare come le sue dolci produzioni rispecchino gli altalenanti stati d’animo che di volta in volta la albergano.

Quindi in Accendimi abbiamo Millefoglie, Sacher e Mimose sbilenche e irriconoscibili, ma anche bellissime creazioni.

Importanti, lungo l’intero racconto, le figure delle due collaboratrici della pasticceria di Caterina, Shu e Carla, che sono il suo supporto, la difendono e per lei si preoccupano davvero. Molti i personaggi secondari che creano la giusta atmosfera.

In tutta questa vita un giorno Caterina trova, nel retrobottega, un vecchio “cubo arancione con tanto di antenna” miracolosamente funzionante, e lo accende. Una voce anima quell’antico elettrodomestico, una voce che parla solo a lei e a lei sa parlare, toccando il suo cuore.

Il surreale prende spazio nel romanzo ma ci sembra la cosa più bella e naturale che possa accadere.

Mentre tifiamo per Caterina lei è titubante nelle scelte e sembra infilarsi in guai ancora più seri ed angosciosi.

Ma la voce che esce dalla radio, sempre più importante nella sua vita ormai bizzarra, lenisce i problemi, un colpo di scena degno del Mago Silvan sconvolge le nostre certezze e ci ritroviamo mentalmente ad applaudire.

Marco Presta in Accendimi ci racconta una bella storia, e alla fine ci commuove con il semplice riportare la coincidenza di una data che per lui è stata importante.

E come ogni mattina, ormai da parecchi anni, lui è una delle voci che a me sa parlare.

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