ROMA CAPITALE: L’inutilità dei bandoni elettorali

bandoni elettorali

Pochi giorni fa sono stati installati in tutto il territorio di Roma Capitale i bandoni elettorali in vista delle elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento e per le regionali previste per il prossimo 4 Marzo.

I bandoni, per quanto obsoleti considerata l’epoca in cui stiamo vivendo, non rappresentano tanto un problema di per sé, quanto per le modalità e la posizione in cui sono stati installati.

Innanzitutto, ci sembra assurdo che per posizionarli si è dovuto deturpare quei pochi marciapiedi in condizioni ottimali come quello lungo Via San Basilide a Selva Candida, bucando l’asfalto, inserendo i pali e puntellandoli con “zeppi” di legno. Si immagina, infatti, che una volta finite le elezioni e rimossi i bandoni quei buchi rimangano, andando così ad incidere in maniera negativa sulle condizioni degli stessi marciapiedi.

Inoltre, in alcuni punti, i bandoni sono stati posizionati al centro del marciapiede, come nel caso di Via Cusino, togliendo gran parte dello spazio ai pedoni.

A questo punto, a prescindere dal fatto che le modalità di installazione non competono tanto l’Amministrazione Pubblica quanto la ditta che esegue gli interventi, viene naturale porre il dubbio sull’efficacia degli stessi bandoni elettorali.

Nell’era dei Social Network e della comunicazione online, è davvero necessario imbruttire il territorio con dei bandoni arrugginiti che, di fatto, non hanno più il peso specifico in sede decisionale come potevano averlo qualche decennio fa?

Condividi