IL FERMACARTE: L’ora più buia | Anthony McCarten

L'ora più buia

L’ora più buia di Anthony McCarten (drammaturgo e sceneggiatore, già premiato per la sceneggiatura de “La teoria del tutto” il film sulla vita di Stephen Hawking) è la mia prima biografia di Winston Churchill.

L’ho letto, lo ammetto, grazie al fatto che la figura di Churchill in questo momento è protagonista non solo al cinema ma anche in Tv con la serie Netflix di grande successo The Crown.

Nel caso di L’ora più buia si racconta in particolare un momento preciso della vita di quest’uomo che rimarrà nella storia come uno dei più grandi statisti di tutti i tempi: il momento della sua elezione a Primo Ministro nell’Europa dilaniata dalla guerra e dagli orrori della Germania di Hitler.

Nel 1940 Winston Churchill aveva già sessantacinque anni, alle spalle una lunga serie di fallimenti, uno per ognuna delle cariche che aveva ricoperto in seno al governo. Il suo carattere dispotico, narcisista, l’amore per l’alcol, il desiderio di emergere a tutti i costi, gli avevano procurato fama di voltagabbana inaffidabile e lo sapeva.

Anthony McCarten comincia questo racconto partendo da oggi, dall’importanza che la Gran Bretagna e il mondo riconosce a quest’uomo, elenca il numero smisurato di libri scritti su di lui, le strade, piazze, monumenti che gli rendono onore

“I libri che lo riguardano superano di gran lunga quelli dedicati a George Washington, Giulio Cesare o Napoleone”

E poi comincia a snocciolare ogni singolo errore commesso, ogni vizio e parte da documenti che ha avuto modo di consultare. Stralci dei diari dei politici che lo hanno avversato, appunti di Re Giorgio V, tutto nero su bianco a disegnare il ritratto di Winston Churchill nel l’Ora più buia, quando era rimasto lui e solo lui in grado di opporsi alla follia di un dittatore come Hitler.

Visionario, intelligentissimo, grande oratore (portò in guerra la lingua inglese si scrisse) e scrittore eccezionale tanto da vincere il Nobel, ma anche  pittore e soldato impavido.

Questo era Winston Churchill e Anthony McCarten ne L’ora più buia lo racconta in tutta la sua grandiosità di essere umano.

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