CINEMA: 35MM – Ella e John – The Leisure Seeker

Torna l’appuntamento con 35MM, la rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “Ella e John – The Leisure Seeker”, la nuova pellicola di Paolo Virzì.

TRAMA

Ella (Hellen Mirren) e John (Donald Sutherland) partono alla volta di un viaggio particolare. Scappano, si allontano da quello che potrebbe separarli per sempre. Ed ecco che cominciano a girare partendo dal Massachusetts sino ad arrivare sempre più a Sud, ultima tappa: la casa di Hemingway.

Ella e John

A bordo del vecchio camper chiamato “The Leisure Seeker” si dedicano totalmente a loro stessi, a quella che è stata la loro vita ed alla passione del viaggiare “on the road”.

I due, però, sono entrambi ottantenni e John è soggetto a gravi vuoti di memoria. Ella, fisicamente, è sempre più stanca e fa di tutto per nascondere la sua patologia per stare accanto al suo compagno di vita con l’energia di sempre.

RECENSIONE

Non c’è nulla di particolare in Ella e John, nulla che attiri e catturi repentinamente, ma non si può far a meno di empatizzare e familiarizzare sin dal primo istante con questa coppia strampalata. Tutto ciò è la chiave del film: due personaggi semplici che pian piano entrano nelle vene di chi li osserva sino ad arrivare al cuore, portando lo spettatore a guardarsi dentro.

Virzì dopo “La pazza gioia” si cimenta in una pellicola americana, si respira un’aria totalmente diversa rispetto alla genuinità della Toscana.

Ella e John in campeggio

Ma c’è un importante punto in comune, ovvero la fragilità umana di fronte alla malattia: mentale o fisica, che dir si voglia.

C’è la presa di coscienza e l’accettazione di una condizione negativa, un lavoro su se stessi e la forza di reagire quotidianamente. Ovviamente in Ella e John cambiano le tempistiche, loro non attendono nessun mutamento ma comprendono intelligentemente il naturale corso delle cose. Ella è una donna potentissima e autonoma che, nello stesso tempo, non rinuncia a curare il suo uomo tornato ad essere bambino.

Donald Sutherland ed Hellen Mirren sono straordinariamente bravi, divertenti, malinconici e buffi.

La narrazione è realistica, l’intreccio si sviluppa bene. Ma cosa non funziona nella pellicola di Virzì? Scendono in campo tanti sentimenti, ricordi, frustrazioni ed emozioni del passato: tutti confezionati perfettamente. Probabilmente quello che manca nella pellicola è la spontaneità a cui eravamo abituati con il cineasta livornese. Mancano le macchie che danno colore al lungometraggio, quelle che fanno emozionare completamente.

La sensazione è come se tutto fosse troppo preciso, in perfetto stile americano. La musica, gli scorci meravigliosi, i dialoghi e persino gli abiti dei protagonisti.

GIUDIZIO FINALE

“Ella e John” è oggettivamente una pellicola che con garbo e senza pietismo tratta il tema della senilità vissuta in coppia, condividendo la malattia. Virzì si muove bene in questo scenario anche grazie a due interpreti che non hanno bisogno di essere guidati. Il film spesso cade nelle retoriche immagini USA.

Ella e John in sosta durante il viaggio

Una nota negativa? Forse sì, anche se nella coerenza del racconto della coppia non si sarebbero potuti evitare i classici paradigmi statunitensi, proprio perché i due protagonisti sono i figli di quei tempi, e di quell’immaginario americano.

I protagonisti ci catapultano nell’amore della terza età, veicolando un messaggio ben preciso: il successo di una coppia dipende dall’impegno reciproco, dalla lotta quotidiana che porta al confronto e spesso al compromesso. Forse è questo che, spesso, manca nel nostro tempo. Così semplicemente ci emozioniamo con una storia che racconta un rapporto maturo, autentico e genuino.

VOTO: 6,5/10

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