SELVA CANDIDA: Riattivato il semaforo tra Via Casorezzo, Via R. Grande e Via S. Candida

15 Gennaio 2018

Da ormai poco più di una settimana è stata ripristinata la segnaletica orizzontale e riattivata la normale sequenza (verde, giallo, rosso) del semaforo che da anni è presente nei pressi dell’incrocio tra Via di Selva Candida, Via della Riserva Grande e Via Casorezzo, ma fino a pochi giorni fa non funzionante.

L’impianto semaforico, infatti, per anni ha previsto soltanto la luce gialla lampeggiante permanente di avvertimento, utilizzata solitamente «sulle intersezioni o in corrispondenza di punti pericolosi in cui si vuole richiamare l’attenzione dei conducenti invitandoli ad assumere una velocità moderata e ad usare particolare prudenza (Art. 165 – Lanterne semaforiche gialle lampeggianti – Codice Stradale)».

Inoltre, nonostante la presenza di un cartello verticale poco visibile al lato della corsia di Via della Riserva Grande direzione Via di Selva Candida, i cittadini del quadrante, consapevoli o meno dell’obbligo di proseguire dritti, sono da sempre abituati a svoltare a sinistra verso Via Casorezzo.

Il ripristino di una segnaletica orizzontale adeguata ha palesato il divieto, obbligando i veicoli a percorrere Via Gandin o, in alternativa, Via Taleggio per raggiungere Via di Casal del Marmo.

A questo punto, tralasciando i diversi problemi di percorribilità che ha Via Taleggio per quanto riguarda la condizione del manto stradale e le auto parcheggiate su entrambi i lati della strada, è bene soffermarsi sul reale scopo del semaforo.

Dal momento che le auto provenienti da Via della Riserva Grande sono impossibilitate a girare a sinistra in direzione Via Casorezzo, a causa della mancata ed effettiva visibilità, e considerata la presenza di un altro semaforo pedonale a pochi metri di distanza che garantisce l’attraversamento in sicurezza dei pedoni, qual è l’utilità del semaforo, se non quella inversa di creare ulteriori disagi a livello di traffico?

semaforo

La situazione in assenza di semaforo è che:

  • i veicoli provenienti da Via Casorezzo hanno piena visibilità in entrambe le direzioni e l’obbligo di fermarsi data la presenza del segnale verticale di “STOP”;
  • i veicoli provenienti da Via di Selva Candida godrebbero, quindi, della precedenza nel caso in cui il semaforo non fosse attivo;
  • i veicoli provenienti da Via della Riserva Grande erano, e sono ancora, obbligati ad andare dritti.

Per evitare che gli automobilisti provenienti da Via della Riserva Grande svoltino su Via Casorezzo, sarebbe bastato far presenziare l’incrocio per un certo periodo di tempo dalla Polizia Locale.

Il semaforo, infatti, non ha impeditoil mancato rispetto della disciplina di traffico che regola l’incrocio, ma ha solo rallentato i tempi di infrazione.

Non se ne sentiva affatto il bisogno.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,