MOBILITÀ: Fermate Tpl, ad un anno dal monitoraggio servizi accessori ancora assenti

Nell’edizione 130 del Pungolo ci eravamo lasciati con la speranza che, a 12 mesi di distanza, quando saremmo tornati ad analizzare lo stato delle fermate della periferia, ci saremmo trovati davanti a risultati migliori.

Purtroppo, però, a seguito di un nuovo monitoraggio, la situazione è rimasta pressoché invariata e quei piccoli cambiamenti che ci sono stati nel corso dell’anno non bastano a contribuire positivamente a dei dati ancora poco confortanti.

Da quanto ci risulta l’unica nota positiva è arrivata dal Piano per la messa in sicurezza delle fermate di Via Boccea (ancora non concluso dopo 3 anni), di cui abbiamo parlato nella scorsa edizione, il quale, nell’arco di dodici mesi, ha portato al completo ripristino della sola fermata di Boccea/Civico 971, direzione esterna.

I QUARTIERI

Dal momento che non ci sono stati cambiamenti sostanziali, abbiamo deciso di andare più a fondo nell’analisi dei dati a nostra disposizione, cercando di dividere ulteriormente il quadrante extra G.R.A. dei Municipi XIII e XIV, non più in tre zone a seconda della vicinanza al centro città, bensì in base ai diversi quartieri che li compongono.

Analizzando i dati sono emerse differenze sostanziali tra i quartieri del Municipio XIII, dove il riscontro è stato decisamente positivo, e quelli del Municipio XIV, ma andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

Fermate Tpl
I numeri in percentuale dei servizi accessori alle fermate Tpl, suddivisi per ogni quartiere del Municipio XIII e XIV nell’area Extra G.R.A.

MARCIAPIEDI

Il primo servizio da prendere in considerazione per valutare la sicurezza e l’accessibilità di una fermata sono i marciapiedi, senza i quali i cittadini che usufruiscono del mezzo di trasporto pubblico sarebbero costretti ad attendere l’autobus ai margini della strada. I numeri sono abbastanza positivi, fatta eccezione per le fermate di Selva Nera, dove la percentuale dei marciapiedi è del 16,6%. Nei quartieri del Municipio XIV i dati variano tra il 52,8% di La Storta ed il 92,8% di Ottavia, mentre in tutti i quartieri del Municipio XIII più di 9  fermate su 10 dispongono del marciapiede. Percentuali che scenderebbero però di molto se escludessimo quelle banchine in uno stato di degrado tale da non essere fruibili. Inoltre è importante precisare che nella maggior parte delle fermate la superficie sopraelevata si limita solo alla lunghezza dello stallo e l’assenza di marciapiedi ne compromette l’accesibilità.

ACCESSI PER DISABILI

Se l’accessibilità alle fermate può rivelarsi problematica già di per sè, figuriamoci quanto possa esserlo per quei cittadini affetti da disabilità per i quali poter usufruire del trasporto pubblico dovrebbe essere garanzia di autonomia ed autosufficienza, ma che invece risulta essere un’impresa ardua. Prendendo in considerazione solo gli accessi per disabili fruibili, infatti, emerge che nella maggior parte dei quartieri il numero di rampe oscilla tra le quattro e le sei ogni dieci fermate, fatta eccezione in positivo per Ottavia (69,6%) ed in negativo per i quartieri di La Storta (22%) e Selva Nera (8,3%).

STRISCE PEDONALI

I dati relativi alla presenza di strisce pedonali ben visibili e distinte sono, invece, quelli più preoccupanti. Meno della metà degli stalli di fermata nel territorio dispongono di un attraversamento pedonale adeguato, mentre nei quartieri di Selva Nera, Tragliatella e La Storta la percentuale non arriva nemmeno al 20%. Le uniche note positive provengono dall’estrema periferia del Municipio XIII dove strisce pedonali ben visibili sono presenti su quasi tutte le fermate di Casal Selce (87,5%) e Castel di Guido (94,4%).

PENSILINE

Il quarto ed ultimo servizio accessorio su cui si è svolta l’indagine, infine, non riguarda tanto l’accessibilità o la sicurezza di una fermata, ma il livello di comodità con cui si sosta per aspettare l’autobus. Su un totale di 399 fermate analizzate, purtroppo le pensiline sono presenti soltanto su 23 di queste. Il dato più alto non arriva nemmeno al 25% (Castel di Guido con il 22,2%), mentre in altri casi, come quelli di Valle Santa o Selva Nera, nessuna fermata è provvista di una pensilina.

CONCLUSIONI

Per concludere è bene segnalare che buona parte dei servizi classificati come “fruibili” risultano comunque deteriorati e ad oggi necessiterebbero di una manutenzione adeguata. Manutenzione a cui troppo spesso viene data un’importanza secondaria ma che, soprattutto alla luce dell’indagine svolta, contribuirebbe notevolmente a migliorare non solo la fruibilità delle fermate, ma soprattutto la loro sicurezza.

Il prossimo anno torneremo a monitorare la situazione con la speranza di poterci trovare di fronte a dati migliori.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,