VIA BOCCEA: I lavori procedono senza sosta

Via Boccea

La conclusione dei lavori per la realizzazione dell’Allargamento di Via Boccea, da Via Mingazzini a Via di Selva Candida, sembra davvero vicina. Un’odissea che, se si concluderà definitivamente nel 2018, avrà abbracciato un arco temporale superiore ai 5 anni e ben 3 diverse Amministrazioni Comunali.

Indica infatti la data dell’8 Gennaio 2013 il cartello di inizio lavori, che oggi è quasi illegibile e consumato dal tempo. In questi anni abbiamo assistito a ritardi di qualsiasi genere: ritrovamenti archeologici, alberi inamovibili, ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato, due ditte diverse e calcoli da rifare di sana pianta.

Ma dallo scorso Giugno i lavori, una volta ripresi, non si sono più interrotti.

Si è iniziato dai marciapiedi di Via Boccea, che erano stati completamente abbandonati e si è proseguito fino alla rotonda, l’ultima delle quattro previste nel progetto, che abbraccia l’asse di Via Boccea, Via di Casalotti, l’ingresso della Parrocchia Santa Maria di Nazareth e quello della nuova viabilità, in fase di ultimazione.

L’UTILITÀ DELL’OPERA

Realizzato a 30 anni di distanza rispetto alle reali necessità del territorio, che proprio in questa fase temporale ha visto più che raddoppiare la sua popolazione, non è facile prevedere quanti benifici apporterà l’ultimazione dell’opera sulla viabilità.

Il problema è che l’asse della Via Boccea, sia in entrata che in uscita, viene utilizzato anche dai cittadini di Selva Candida, secondo quartiere della periferia, dopo Casalotti, per numero di abitanti. E, dal momento che l’opera non aggiunge una nuova viabilità da quel lato, il numero di vetture che percorrerà Via Boccea nelle ore di punta, sarà più o meno lo stesso, solo su un percorso più ampio.

LA BRETELLA CREMOLINO – CASAL DEL MARMO

L’unica soluzione concreta quindi, in grado di ridurre il carico di traffico della Via Boccea, resta la Bretella Cremolino – Casal del Marmo, ovvero un collegamento diretto per i cittadini di Selva Candida al Grande Raccordo Anulare.

La Bretella, insieme ad altre due opere pubbliche, è in carico alla C.M.B. di Carpi ed alla Rinnovamento Commerciale, come scomputo degli oneri di urbanizzazione per la realizzazione di un Centro Commerciale.

Se poi si riuscissero a far realizzare al Comune di Roma anche Scuole Elementari e Medie oltre il quartiere di Casalotti, il carico di traffico sarebbe ulteriormente ridotto, senza bisogno di cercare soluzioni stravaganti ed estremamente onerose, ma restando con i piedi per terra ed aumentando i servizi a disposizione della periferia.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere socio-economico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.