SELVA NERA: Terzo cedimento del Fosso dell’Acquasona

Ci siamo occupati, appena una settimana fa, del cedimento di una porzione di spalletta del Fosso dell’Acquasona all’altezza di Via Domenico Montagnana, dovuta probabilmente alle piogge del finesettimana precedente, convinti che tali cedimenti fossero ascrivibili solo ad eventi metereologici avversi.

Probabilmente però il problema è più serio.

Ieri sera infatti, una pattuglia della Polizia Locale Roma Capitale, ha presieduto per diverse ore un nuovo cedimento, all’altezza del civico 191 sempre di Via Domenico Montagnana, portando così a 3 il numero delle recinzioni precauzionali, date quelle già esistenti di fronte al civico 121 e al civico 47.

Lo smottamento transennato all’altezza del civico 191

E dire che il Fosso è stato da poco oggetto di un’accurata pulizia da parte del Dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana), che oltre a pulirne gli alvei ne ha ripristinato l’intera recinzione.

Se quindi da un lato sono stati ridotti i pericoli di allagamento grazie alla pulizia, altri pericoli sembrano nascondersi nei continui cedimenti delle sponde.

E mentre alcuni cedimenti possono essere riconducibili alla pressione che gli edifici, costruiti a ridosso dell’alveo, esercitano sul terreno, per altri, come quello di ieri sera sembrano non esserci motivi oggettivi.

Il cedimento di un tratto dell’argine del Fosso all’altezza di Via Domenico Montagnana 47

L’unica cosa certa è che il Fosso sembra essere diventato instabile sia in condizioni metereologiche favorevoli che in condizioni metereologiche avverse, il che sarebbe sufficiente a far sì che l’amministrazione gli dedichi un occhio di riguardo.

Noi continueremo a monitorare l’evoluzione di questi fenomeni e a comunicarlo quanto prima ai soggetti competenti.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere socio-economico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.