ROMA NORD: Alluvione scampata ma disagi su tutto il territorio

Alluvione

Ci risiamo. Dopo più di 4 mesi di siccità, un nubifragio durato quasi 24 ore ha messo fine alla stagione estiva, portando con sè devastazioni e disagi in tutto il territorio della Capitale.

Non che i cittadini romani non siano abituati, purtroppo, ad eventi di questo genere. Già negli anni scorsi forti bombe d’acqua hanno messo in ginocchio la città, basti pensare all’alluvione  di Gennaio 2014. Il diluvio di ieri è stata l’ennesima conferma dell’incapacità delle infrastrutture della città di affrontare eventi calamitosi che si ripetono ogni anno.

Il traffico è andato in tilt e le strade della periferia, già ai limiti della decenza, sono state completamente devastate dalla grande mole d’acqua, portando alla chiusura di alcune arterie fondamentali per la viabilità del territorio.

La chiusura di Via di Selva Candida all’altezza dell’incrocio con Via Rita Rosani

I fossi urbani non sono esondati per miracolo, l’impianto fognario, come sempre, non ha retto portando all’allagamento della maggiori parte delle strade, ed alcuni quartieri sono rimasti senza energia elettrica.

Le conseguenze del nubifragio si sono protratte in maniera grave anche questa mattina.

La chiusura di un tratto di Via di Selva Candida, all’altezza dell’incrocio con Via Rita Rosani, di un tratto di Via Lezzeno, a Palmarola ed un transennamento al centro della carreggiata di Via di Santa Seconda, a Casalotti, stanno causando numerosi disagi sia per chi utilizza il mezzo privato che per chi usufruisce del Servizio di Traporto Pubblico.

Via Lezzeno chiusa al traffico

Le linee 028, 904 e 998, infatti, sono state costrette a deviare il proprio percorso, lasciando a piedi una grande porzione di utenti.

  • Il transennamento di Via di Santa Seconda costringe la linea 028 (e molto probabilmente anche la linea 905, nonostante non ci siano notizie di quest’ultima sul sito di Atac S.p.A.) a proseguire per Via Boccea all’incrocio con Via della Cellulosa;
  • A causa della chiusura di parte di Via di Selva Candida la linea 904 è stata deviata per Via di Selva Nera;
  • Mentre la linea 998 percorre tutta Via di Casal del Marmo, passando per Via Boccea e Via di Selva Candida per arrivare al capolinea di Via Ponderano.
Il transennamento su Via di Santa Seconda

L’unica nota positiva in una situazione disastrosa arriva dall’Hotel Selva Candida che, come ha sempre fatto in situazioni di estremo disagio, ha aperto la strada privata dell’Hotel per permettere di raggiungere Via Casal del Marmo ed il G.R.A. da Via di Selva Candida.

Fortunatamente si è evitata l’alluvione, ma si tratta soltanto della prima pioggia dopo un lungo periodo di generale bel tempo. Considerando che stiamo ancora nella coda dell’estate e che fenomeni atmosferici di questa entità sono ormai la normalità, è forse il caso di prendere in considerazione non solo un aumento della manutenzione per le caditoie ed i tombini, ma anche una riprogettazione generale degli impianti di smaltimento, strutturalmente fermi agli anni ’70.

Il Rio Galeria, il bacino più importante del territorio
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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere socio-economico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.