IL FERMACARTE: Un luogo a cui tornare | Fioly Bocca

Un luogo a cui tornare

Un Luogo A Cui Tornare, di Fioly Bocca, è un acquerello dalle tinte forti, dove amore e morte hanno tratti decisi ma con colori delicati.

Una storia apparentemente semplice e dai risvolti arrivabili, si trasforma in un uragano di emozioni. I personaggi saranno coinvolti al punto di mettersi seriamente in discussione e ragionare sulla propria esistenza.

Leggendo Un Luogo A Cui Tornare verrebbe in mente che non tutti i mali vengono per nuocere, ma quali sono i mali che nuocciono veramente? Non è forse il nostro atteggiamento verso le avversità della vita a deciderne anche un giudizio?

Argea ha un appuntamento col destino, ma ancora non lo sa. E’ convinta delle sue scelte, ma saranno davvero scelte definitive? Oppure il futuro che sta per scrivere è inimmaginabile prima dell’impatto nefasto con Zeligo?

Gualtiero, il suo compagno, è una sicurezza, certo, ma all’improvviso Argea scoprirà che cerca altre certezze oltre a un portafoglio gonfio, un buon lavoro e una giornata piena di impegni stimolanti dal punto di vista professionale.

In Un Luogo A Cui Tornare si ha l’impressione di trovarsi in una storia vicina, letta su un giornale, raccontata da un amico, vista in un film ispirato a fatti reali, dove la quotidianità diventa la protagonista assoluta.

E’ l’esperienza più dura, quella di descrivere la realtà di tutti i giorni con i normali fatti quotidiani e trasformarli in un’avventura complessa e avvincente, senza artifici o espedienti incredibili. Semplice, dall’inizio alla fine.

Si dice che sia la più grande qualità di uno scrittore quella di raccontare in modo appassionante la realtà di tutti i giorni e Fioly Bocca in Un Luogo A Cui Tornare ci è riuscita benissimo.

Un Luogo A Cui Tornare è una favola moderna che strappa una risata, una lacrima, un sorriso amaro e suscita tante, tantissime, emozioni.

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