SELVA NERA: Chiuso da tre mesi il Ponticello del Fosso Acquasona

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Sono passati esattamente tre mesi dalla pubblicazione della D.D. n. 99 dello scorso 4 Aprile 2017, con la quale è stato chiuso al transito il ponticello pedonale fra Via Domenico Montagnana e Via Domenico Rivalta, che tutt’ora rimane chiuso.

La struttura, a seguito di segnalazione della Polizia Roma Capitale Comando XIV Gruppo “Monte Mario”, è stata considerata pericolante, con possibilità di evoluzioni negative nel tempo ed il rischio di crolli o cedimenti.

Per questi motivi, l’Ufficio Extradipartimentale Politiche della Sicurezza e Protezione Civile – Direzione Protezione Civile – Ufficio per la Sicurezza Statica degli Edifici Privati, ne ha decretato la chiusura ed ha diffidato, a chi ne detiene la responsabilità e/o la proprietà (del ponticello ndr), di:

  • Nominare un tecnico abilitato che accerti le cause del dissesto e individui gli interventi o gli apprestamenti necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza;
  • Provvedere a far eseguire i lavori atti al ripristino delle condizioni di sicurezza di cui al precedente punto;
  • Disporre le necessarie misure cautelari atte a rendere intransitabile a chiunque il ponticello fino al termine dei lavori.

È evidente come la formula utilizzata sia una formula standard che, con grande probabilità, non porterà a nulla.

Difficile che una struttura costruita così tanti anni fa, in una zona nata principalmente al di fuori delle regole urbanistiche, possa avere un proprietario o un responsabile.

La domanda giusta da porsi quindi è: una volta capito che l’opera è essenziale per il raggiungimento del trasporto pubblico da parte dei cittadini residenti oltre il Fosso dell’Acquasona e, una volta accertato che non esistono figure responsabili a cui indirizzare la D.D. n 99, cosa può fare la pubblica amministrazione per mantenere, ripristinare e regolarizzare tale struttura?

Ad oggi sembra si stiano cercando tutti i cavilli burocratici possibili per non ripristinarlo.

Si solleva il problema della mancanza di fondi, o quello della proprietà privata di Via Domenico Rivalta. In realtà entrambe le problematiche sono superabili. Come?

Per quel che riguarda i fondi, c’è già la disponibilità di un’A.C.R.U. del territorio mentre, per quel che riguarda la situazione urbanistica, il Piano particolareggiato 10 Palmarola – Selva Candida, prevede il passaggio e l’attraversamento carrabile del Fosso dell’Acquasona,  non su Via Domenico Rivalta, ma su Via Alberto La Rocca, 50 metri prima.

Appurato quindi che non esistono impedimenti nè dal punto di vista economico, nè dal punto di vista urbanistico, l’unico reale impedimento resta quello della volontà di risolvere una volta per tutte la situazione.

Restiamo in attesa.

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Nato il 22 Giugno 1993. Redattore de' Il Pungolo da Febbraio 2013, autore di articoli a carattere urbanistico e ambientale.