CASTEL DI GUIDO: La Comunità Terapeutica di Castel di Guido compie 20 anni

Comunità Terapeutica

Venti anni fa in una palazzina degli anni trenta in Via Sodini, poche centinaia di metri oltre la Piazza di Castel di Guido, prendeva vita la Comunità Terapeutico – Riabilitativa per pazienti con problemi psichiatrici che, a due decenni di distanza, è diventata una realtà importante nel quartiere ed un punto di riferimento nell’ambiente sanitario a livello territoriale e non solo.

All’interno della SRTR (Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa estensiva), la cui responsabile è la dottoressa Mancuso, sono comprese la Comunità terapeutico – riabilitativa e la Casa Famiglia.

I primi ospiti della Comunità Terapeutica erano pazienti psichiatrici dell’ex manicomio del Santa Maria della Pietà, ma in seguito la struttura è stata frequentata anche da pazienti inviati dai centri di salute mentale del Municipio XIII (ex XVIII).

In venti anni sono stati ospitati circa un centinaio di pazienti che, attraverso la cura farmacologica e le attività riabilitative, hanno avuto la possibilità di reinserirsi nella società.

Nonostante la cura farmacologica rimanga un aspetto fondamentale nella riabilitazione del paziente, sono le attività organizzate dalla struttura, spesso in stretta collaborazione con le realtà e le associazioni territoriali, ad essere al centro dei percorsi riabilitativi all’interno della Comunità.

La cura del giardino della struttura e dell’orto biologico, l’organizzazione di attività ludiche, come passeggiate o partite di calcetto, i soggiorni estivi con i corsi di equitazione e di velaterapia, ad esempio, rappresentano dei passaggi importanti nel ritrovamento dell’equilibrio psico-fisico del paziente.

I PERCORSI RIABILITATIVI

La Comunità Terapeutica rientra nelle «Strutture Residenziali per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere estensivo», stabilite sulla base sia del livello di intervento terapeutico – riabilitativo, che del livello di intensità assistenziale offerto.

La struttura accoglie persone con compromissioni del funzionamento personale e sociale gravi, o comunque di gravità moderata ma che sono persistenti ed invalidanti, con importanti difficoltà a recupare una minima autonomia.

I percorsi offerti si definiscono attraverso programmi a media intensità riabilitativa, che prevedono un’attività clinica di minore intensità ed una maggiore presenza di attività di risocializzazione, che si articolano  in:

  • area clinico psichiatrica: monitoraggio periodico delle condizioni psicopatologiche al fine di mantenere la condizione di stabilizzazione clinica;
  • area psicologica: offerta di interventi strutturali di supporto psicologico;
  • area riabilitativa: offerta di interventi che prevedono anche il coinvolgimento attivo del paziente nelle mansioni della vita quotidiana della struttura e in attività riabilitative nel territorio;
  • area di risocializzazione: offerta di interventi di risocializzazione, partecipazione ad attività comunitarie e ad attività di gruppo di tipo espressivo, ludico o motorio in sede e fuori sede, grazie allo stretto raccordo che persiste tra la struttura e la rete sociale locale;
  • area del coordinamento: incontri periodici con il Centro di Salute Mentale che ha in carico il paziente, al fine di monitorare il progetto riabilitativo fino alla dimissione.

UN TRAGUARDO IMPORTANTE

In conclusione, possiamo definire la Comunità Terapeutica di Castel di Guido come una realtà consolidata che, nonostante le difficoltà che si sono presentate nel corso del tempo,  è riuscita a raggiungere l’importante traguardo dei venti anni.

Traguardo festeggiato nell’ultimo week end di Maggio con l’organizzazione di due giornate dedicate alla Comunità, nel corso delle quali ci si è confrontati con le diverse istituzioni ed enti competenti  sul futuro della struttura e sui percorsi riabilitativi che vedono  maggiormente partecipi i familiari, la popolazione e le associazioni.

Quelle stesse associazioni che negli anni hanno contribuito al lavoro ed alla crescita di una vera e propria eccellenza del nostro territorio.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,