MOBILITÀ: Il peso del Tpl per la periferia

Terzo giorno di protesta degli autisti della Roma TPL Scarl, che da Lunedì hanno deciso di non uscire dai depositi per manifestare contro la mancata erogazione degli stipendi di Marzo ed Aprile.

La protesta ha coinvolto gran parte dei dipendenti dell’azienda privata, ed ha causato gravi ripercussioni soprattutto nelle periferie, gestite quasi per intero da quest’ultima.

Per quanto riguarda la nostra periferia la situazione attuale è questa:

  • 6 linee soppresse: 028 – 146 – 546 – 992 – 993 – 999;
  • 4 linee parzialmente in servizio: 025 – 030 – 031 – 998;
  • 1 sola linea regolarmente in servizio: 027.

Una situazione disastrosa che sta causando seri disagi alla maggior parte dei cittadini del nostro territorio, che, comunque, hanno compreso le ragioni dei lavoratori nonostante il disservizio.

Non sono i motivi, più che legittimi, della protesta a far discutere, quanto la dubbia logistica con la quale si è deciso di affidare il trasporto di intere periferie ad un’azienda privata.

La Roma TPL, infatti, gestisce circa l’80% delle linee autobus che percorrono la periferia del XIII e del XIV Municipio, tenendo fuori dal calcolo le due linee notturne (N6 e N20) e quelle festive (C26 e 190F) gestite da Atac, insieme al restante 20% (246P, 904 e 905) delle linee “ordinarie”.

Dati significativi che palesano quanto il blocco dei mezzi di questi giorni stia causando notevoli problemi nella vita quotidiana di numerosi abitanti della periferia.

Ad esclusione della linea 246P, che serve unicamente il quartiere di Castel di Guido, rimangono solo le linee Atac del 904, che percorre le strade di Selva Candida e la “valle” di Selva Nera, il 905, che passa per Casal Selce e Casalotti, e l’unica linea TPL regolarmente attiva, lo 027 che collega La Storta a Casalotti.

Ottavia, Palmarola, Valle Santa, Tragliatella, parte di Selva Nera e parte di La Storta rimangono escluse dal servizio o con i residenti costretti ad attendere il mezzo di Trasporto Pubblico per tempi biblici.

È inaccettabile che ogni qual volta che ci siano problemi all’interno della società, come in questo caso e in quello di Novembre 2015, ne debba risentire tutta la mobilità del quadrante.

Intanto nella giornata di domani è previsto uno sciopero anche da parte di Atac, con bus, tram e metro a rischio, ed il servizio garantito solo fino alle 8:30 e dalle 17 alle 20.

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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,