CINEMA: 35MM – La Tenerezza

Torna l’appuntamento con 35MM, la rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Questa settimana vi proponiamo “La tenerezza” un film di Gianni Amelio.

TRAMA

Lorenzo (Renato Carpentieri), un anziano avvocato, è vedovo e poco legato ai suoi figli Elena (Giovanna Mezzogiorno) e Saverio (Arturo Muselli). Lorenzo si definisce come la sua unica famiglia ma, in questa solitudine, un giorno conosce dei nuovi vicini di casa.

Michela e Fabio

C’è il timido e taciturno Fabio (Elio Germano), Michela (Micaela Ramazzotti), un concentrato di energia, ed i loro due bambini. Il cortile degli appartamenti è comunicante ed in poco tempo il burbero Lorenzo si lega ai quattro.

Una sera improvvisamente tutto cambia e l’anziano avvocato dovrà fare i conti con la realtà della famiglia conosciuta ma soprattutto con la sua.

RECENSIONE

“La tenerezza” è un film che si rivela sin da subito una pellicola dal sapore antico. Pochi dialoghi lunghi; tante brevi e intense riflessioni, accompagnate dalla profondità degli sguardi dei protagonisti.

Ognuno entra nella storia in punta di piedi, iniziando il suo personale rapporto con Lorenzo: tutti lasciano e prendono qualcosa da lui.

Il film si snoda nella città di Napoli, ben fotografata e presente quanto basta.

Nella prima parte del film si intrecciano due storie, ciò nonostante, la seconda parte rimette tutto in discussione. La pellicola diventa una storia simile a due rette parallele, il protagonista cammina accanto a tutto quello che precedentemente aveva incontrato.

Fabio gioca con un aeroplanino

Le tematiche nel lungometraggio di Gianni Amelio sono di forte impatto emotivo. Il rapporto genitoriale ed il disagio infantile sono solo due accenni delle significative argomentazioni raccontate. Grazie ad un ottimo cast e ad una pellicola che viaggia soprattutto per immagini, pian piano, lo spettatore entra nella narrazione.

La lunghezza del secondo tempo pregiudica il personaggio di Renato Carpentieri, la sua interpretazione perde forza con delle azioni confuse. Inoltre, numerosi “personaggi spot” subentrati a pellicola inoltrata, contribuiscono ad appesantire una storia di per sé impegnativa.

Elio Germano e Micaela Ramazzotti si confermano due interpreti straordinari, con un’eccezionale potenza comunicativa.

GIUDIZIO FINALE 

Elena ritrova Lorenzo

Il film non lascia lo spettatore esattamente con le idee chiare. La storia è talmente carica di significati che, seppur incorniciata da notevoli mancanze, non riesce a generare indifferenza.

E’ il racconto della vita; una pellicola che stupisce, destabilizza e che, in alcuni passaggi, presenta dei coni d’ombra, così da lasciare allo spettatore numerose perplessità.

VOTO FINALE: 7/10

 

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