ALLUVIONE 2014: Ritorno al punto di partenza

31 Gennaio 2014, una data funesta per tutta la periferia Nord di Roma. In quella notte la pioggia incessante e copiosa, unita alla totale mancanza di manutenzione dei principali Fossi Urbani del territorio, diede luogo ad un evento alluvionale di notevoli proporzioni, con allagamenti e ingenti danni ad abitazioni e attività commerciali.

A tre anni di distanza da quella tragica giornata, nella quale non ci furono vittime solo per una fortunata coincidenza, purtroppo nulla è cambiato.

Lo stato attuale dell’alveo del Rio Galeria, principale bacino idrico della periferia.

I Fossi urbani non ricevono una manutenzione adeguata da diversi anni.

Molti bacini sono ancora divisi per competenza fra Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano (C.B.T.A.R.), ARDIS, Città Metropolitana (già Provincia di Roma) e Comune di Roma.

Molti impianti per lo scolo delle acque meteoriche non sono stati presi in carico dalla pubblica amministrazione, anche se realizzati da Associazioni Consortili di Recupero Urbano (A.C.R.U.) con fondi pubblici, per il pubblico, e per questo non rientrano nelle poche occasioni di manutenzione.

Non è stato ancora risolto il problema delle fasce di pertinenza dei bacini idrici, indispensabili per la manutenzione e la sicurezza, molte delle quali risultano occupate indistintamente sia da strutture abusive che da strutture realizzate con regolare licenza.

Non è stato ancora dato seguito al Programma Italia Sicura 2015 – 2020, che prevede per il nostro territorio due investimenti fondamentali come:

  • L’Adeguamento ed il riordino della rete dei collettori nel bacino del Fosso di Campo Morto, per un importo pari a 5.000.000 di euro;
  • Il Ripristino dell’Alveo del Fosso del Bamboccio, per un importo pari a 6.250.000 euro.

In sintesi, nei tre anni trascorsi da quella fatidica data, quel poco che si poteva fare non si è fatto e con la sicurezza si continua a “navigare a vista”.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere socio-economico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.