CINEMA: 35MM – Hunger Games: Il canto della Rivolta – Parte II

Torna l’appuntamento con 35MM, rubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Ogni venerdì a cadenza quindicinale vi presenteremo una pellicola in programmazione nelle sale italiane.

Per il 41° numero vi proponiamo “Hunger Games: Il canto della rivolta, parte II” diretto anche questa volta da Francis Lowrence.

Si chiude la saga ispirata dalla scrittrice Suzanne Collins. La trasposizione cinematografica però, ha previsto per l’ultimo dei tre libri la suddivisione della pellicola in due capitoli.

TRAMA

La guerra nella nazione di Panem continua. Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) è ancora il simbolo della rivolta e, nonostante i tanti traumi fisici e psicologici, non si arrende ai soprusi di Snow (Donald Sutherland) a danno della sua gente.

Katniss e Gale
Katniss e Gale

Katniss rincontra il suo Peeta (Josh Hutcherson), notevolmente scosso e arrabbiato con lei. Il giovane è mentalmente instabile a causa delle manipolazioni subite, tenterà più volte di uccidere la Ghiandaia Imitatrice.

La situazione è sempre più critica e ogni angolo di Panem è straziato dal conflitto. I 13 distretti si accordano per combattere uniti contro Capitol City.

Si forma così la squadra di combattimento composta da Katniss e tra gli altri, Gale (Liam Hemsworth), Finnick (Sam Claflin), Peeta, le gemelle Leeg (Misty e Kim Ormistorn), Pollux (Helden Henson) e suo fratello Castor (Wes Chatham), il comandante Boggs (Mahershala Ali) e il vicecomandante Jackson (Michelle Forbes).

Capitol City è tempestata di trappole mortali che provocheranno tante perdite importanti. Tuttavia l’obiettivo di Katniss è tutt’altro e ben preciso: uccidere lo spietato Snow.

Alma Coin

Alma Coin (Julianne Moore) tenta, a distanza, di guidare tutti i movimenti della squadra di Katniss, in particolare la sua attenzione è rivolta proprio alla Ghiandaia Imitatrice.

Tutta la tensione si concentra sempre più nella città di Capitol e gli eventi mutano in continuazione, si avverte nell’aria che qualcosa sta drasticamente cambiando.

RECENSIONE

I temi espressi, quasi urlati nella prima parte de “Il canto della rivolta” sono riconfermati, l’atmosfera è sempre la medesima.

La seconda parte si sofferma in modo particolare sulla crescita del personaggio principale di Jennifer Lawrence. Segnaliamo infatti un evidente cambiamento della giovane Ghiandaia Imitatrice. La vena sentimentale e intima di Katniss viene offuscata da quella guerriera. La giovane ragazza del distretto 13 è cresciuta ed ha lasciato spazio ad un personaggio più concreto e determinato.

Un’altra importante presenza femminile è la presidentessa Alma Coin, ben interpretata da Julianne Moore, un personaggio che si era già imposto nella prima parte del film. Nel capitolare della storia invece, si configura come una presenza determinante e come alternativa alla forte personalità di Katniss.

Gli altri interpreti in questo caso appaiono di contorno, soltanto Peeta riesce a stare accanto alla Lawrence.

Il personaggio di Donald Sutherland, figura di spicco dei capitoli precedenti, si rivela solo al termine del film mostrando una parte mai vista prima.

Tuttavia la la narrazione risulta meno fluida rispetto alle pellicole precedenti. La scelta di suddividere il finale in due parti ha dato vita ad un prodotto al di sotto delle aspettative.

Katniss si prepara con l’aiuto di Effie

Il ritmo del film è discontinuo. La storia impiega del tempo a partire finché non sfoga la sua essenza vera e propria. Per tutta la durata del film lo spettatore è sottoposto a questa atmosfera altalenante.

Le lacune individuare dal punto di vista narrativo vengono in qualche modo colmate da soddisfacente finale che conferma le crescita di Katniss.

La capitolazione della saga non delude, è totalmente coerente con lo sviluppo ed il cambiamento dei personaggi. Ogni elemento della storia viene messo e rimesso al posto che gli appartiene.

GIUDIZIO FINALE

Jennifer Lowrence interpreta una guerriera che sembra sia stata costruita apposta per lei. La giovane attrice tiene in piedi magistralmente il film, Katniss è parte di lei, non sbaglia niente.

La pellicola tuttavia si configura come un lavoro di grande livello, anche se la divisione in due parti ha compromesso la linearità di una storia scritta in modo impeccabile e dalle tematiche toccanti.

VOTO FINALE: 7/10

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