CASALOTTI: A TU PER TU CON MAURIZIO RAGGI

30 novembre 2012
CASALOTTI: A TU PER TU CON MAURIZIO RAGGI

Riscoprire le radici sportive di una società da un passato importante e che  negli ultimi tempi sta facendo i passi giusti per tornare a far parlare di sé. Dei passi rivolti essenzialmente alla crescita dei suoi tesserati con l’ambizione, nemmeno poi tanto velata, di diventare in breve tempo uno dei più importanti settori giovanili di Roma Nord. Stiamo parlando dell’ASD Football Club Casalotti e, per l’occasione, abbiamo combinato un faccia a faccia con Maurizio Raggi, ex calciatore professionista degli anni ’80 ed oggi Direttore dell’area tecnica della società

Dopo un passato tra i campi di serie B e serie C, diversi scudetti di categoria vinti e centinaia di battaglie affrontate, hai ricevuto la chiamate del presidente dell’ASD Casalotti, Francesco Lotrionte che ti ha consegnato le chiavi dello staff tecnico

Maurizio Raggi da calciatore

E’ una grande soddisfazione per me riuscire a mettere a disposizione della società la mia esperienza professionale. Devo dire però che le cose stanno funzionando particolarmente bene perché il presidente ha allestito uno staff di professionisti impeccabili tutti qualificati e diplomati UEFA. Permettimi di citarli perché se lo meritano: Mauro La Salva, responsabile del settore giovanile, Giorgio Baric Coordinatore delle attività motorie, la Dott.ssa Mimma Pietrucci che fornisce il necessario supporto psicologico, continuando poi per Paolo Pizzetti il nostro fisioterapista ufficiale e concludendo con Antonio Rana Responsabile dei magazzini. Il nostro è un gruppo di lavoro che si muove come una squadra, dove ogni ingranaggio gira armonicamente l’un con l’altro per un unico obiettivo finale: la crescita dei nostri ragazzi.

Ed è qui che volevo arrivare: parlaci un po’ dei ragazzi dell’ASD Casalotti

L’ASD FC Casalotti ha in questo momento circa 200 tesserati divisi per fascia d’età dai più piccolini del 2007 fino ai più grandi del 2000 che giocano nella categoria dei giovanissimi provinciali. Abbiamo impostato il nostro lavoro in funzione dello sviluppo delle capacità dei nostri ragazzi perché il nostro scopo, visto che siamo una scuola calcio è insegnare a giocare a calcio. Per questo motivo vige un’unica grande regola: all’ASD Casalotti tutti giocano al calcio.

In che senso Maurizio, spiegati meglio

In sostanza non stiamo a guardare la classifica. Per noi è importante sfornare buoni calciatori. Nessuno dei ragazzi da quelli dei primi calci (2007) fino a giovanissimi, finisce a marcire in panchina ma tutti, a rotazione, scendono in campo almeno un tempo a partita in quanto non ci interessa occupare una determinata posizione di classifica o difendere una categoria: per la società è importante insegnare il gioco del calcio e trasmettere i valori del calcio pulito quali il rispetto per il compagno o la dedizione e il sacrificio che ogni attività sportiva richiede.

Non avete quindi l’assillo del risultato ?

Assolutamente no. Chi viene qui, viene innanzitutto per imparare e lo fa attraverso la filosofia tattica che abbiamo scelto: quella basata sul giocare sempre la palla. Questo atteggiamento ad esempio è riscontrabile nelle indicazioni tattiche impartite ai nostri portieri ai quali chiediamo frequentemente di far ripartire l’azione palla a terra e non con lanci lunghi, anche a costo di poter sbagliare. Non avere l’assillo della categoria è un grande vantaggio: non ci importa se per raggiungere i nostri obiettivi possiamo incappare in una giornata storta o prendere qualche imbarcata, l’importante è che i ragazzi imparino a giocare e capiscano cos’è il gioco del calcio. Proprio in virtù di questa concezione i nostri giovanissimi provinciali sono del 2000  e sono più piccoli di un anno rispetto alla media della categoria (1999 n.d.r.).

Un po’ come succedeva da bambini quando si  giocava in piazza…

Esattamente. Quando si giocava per strada non si esibiva la carta d’identità. Allo stesso modo abbiamo preferito abbassare di un anno l’età media dei giovanissimi per farli confrontare con chi è più grande: secondo noi  questo è il modo migliore per testare il lavoro che svolgiamo con i ragazzi nel corso della settimana.

Maurizio Raggi, Direttore Area Tecnica dell' FC Casalotti

L’attenzione allo sviluppo delle giovani leve calcistiche , passa anche attraverso un monitoraggio costante nei confronti di ciò che offre il panorama locale ?

Si, Roma nord infatti è un grande bacino di giovani calciatori e ci guardiamo con attenzione intorno a noi. Questa è reso possibile grazie ad una società al passo con i tempi, che è stata capace di creare un circuito economico attraverso ad una rosa di sponsor che ci sostengono continuamente e che noi coinvolgiamo in nostre iniziative. Dai calciatori fino agli sponsor, non lasciamo soli nessuno.

Un lavoro, a quanto so, che sembra aver attirato l’attenzione di chi occupa i piani alti

Si, a breve faremo uno stage con una importante società di Serie A, (preferisce per ora non svelare il suo nome n.d.r.), che verrà direttamente qui da noi a vedere i nostri ragazzi giocare. Questo ci riempie di grande orgoglio e ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta

Parlando di serie A non posso esimermi dal farti una domanda sul tuo passato calcistico: racconta a Il Pungolo il tuo ricordo più caro. Sei autorizzato ad aprire i fazzoletti…

(Ride n.d.r.) Si, quando penso al mio passato da calciatore professionista ho una grande nostalgia perchè ho avuto la fortuna di avere una bellissima carriera: sono cresciuto nel Banco Roma per poi passare alla primavera dell’AS Roma ai tempi in cui in prima squadra c’era il barone Liedholm. Un’esperienza fantastica che mi son portato dietro per tutta la mia carriera snocciolata tra Brindisi, Latina, Nocerina, Taranto, Ternana e Casarano. Il ricordo più bello è legato alla Reggina di Nevio Scala. Quella è stata una stagione fantastica nella quale noi ragazzi terribili di Scala abbiamo sfiorato la serie A con gli spareggi persi contro la Cremonese. Ricordo ancora i calci di rigore che ci sono stati fatali ed il mio, in particolare, insaccato alle spalle di un giovanissimo Gianluca Rampulla, che ai tempi, militava nella formazione grigio rossa.

Per tutti coloro che volessero conoscere più approfonditamente la società FC Casalotti può consultare a questo link il sito di riferimento