CASALOTTI: LA VILLA ROMANA E UN GIOVANE ARCHITETTO

Le ultime mode amministrative stanno assegnando quei pochi progetti realizzati con i soldi pubblici, nelle mani di architetti o ingegneri stranieri, quando l’Italia straborda di talenti che on trovano sbocco nel nostro Paese, nonstante dimostrino notevoli capacità. Uno di questi talenti è senza dubbio Alessandro Scendoni, un giovane architetto romano, tralaltro proprio di Casalotti, che nella sua tesi di laurea ha ridisegnato la viabilità del territorio, ponendo al centro del suo progetto la Villa Romana di via Borgo Ticino.

 

Render copertura della sala espositiva

Ciao Alessandro, innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.

Grazie a Voi piuttosto  che mi avete concesso la possibilità di mostrare alla zona il mio lavoro degli ultimi tre anni.

 

Dicci Alessandro, cosa ha determinato la tua scelta per un progetto così articolato proprio nell quartiere di Casalotti?

La presenza dei resti di una villa romana del I° sec. d. C. è stata senza dubbio lo spunto per la riqualificazione dell’intero quartiere , in particolar modo dell’asse urbano di via di Casalotti e di quello verde del Parco archeologico che per me rappresentano un mix interessante tra Archeologia, Urbanistica e Progettazione.

 

Qual è l’obiettivo principale della tua tesi e a chi si rivolge?

La tesi si pone come obiettivo la definizione di una metodologia progettuale adeguata  ad un intervento su un’area archeologica e un sistema che cerchi di ridare identità ad un tessuto disorganico, lontano dalle norme che regolano lo sviluppo della città. Si rivolge alle istituzioni nella speranza che possa essere un esempio ed uno stimolo per donare ai cittadini un quartiere con tanti spazi pubblici ben organizzati.

 

Ecco una parte della planimetria

Quando progetti, qual è la prima cosa che fai?

Prima di inizaire amo molto passare del tempo nei luoghi che devo progettare , per immaginare cosa renderebbe funzionale ed affascinante un ambiente  senza identità architettonica

 

Nella tua folosofia professionale, cosa viene prima, la funzione o la forma?

Secondo il mio punto di vista forma e funzione sono iscindibili e solitamente dalla funzione deriva la forma. Di fatto la copertura che ho pensato per la Villa romana è rappresentata da due edifici che si configurano come estrusione dei volumi  dei sottostanti resti archeologici, la quale diviene porta urbana e non nasce solo  come la necessità di coprire il rudere  per la conservazione ma l’intenzione è quella di riportare in sito anche l’enorme quantità di reperti ritrovati  nel corso delle varie campagne di scavo, mettendo a disposizione dei cittadini  uno spazio da poter utilizzare per eventi espositivi ed emeroteca.

 

Da cosa nasce la scelta dei materiali?

L’idea è quella di legare il passato al presente tramite delle maglie di legno, vetro e ferro che vanno a costituire la facciate della nuova copertura della Villa. Mentre, per quanto riguarda l’asse di Casalotti la scelata è ricaduta  su un solo tipo di pavimentazione , così da rendere l’idea di un progetto uniforme e continuo, partendo dalla Villa romana fino a diventare parte del sagrato della chiesa di S. Rita.

 

Scorrendo le tavole del proggetto abbiano notato una nuova pista ciclabile: come hai previsto di integrarla nell’attuale viabilità?

La nuova pista ciclabile non integra la viabilità esistente ma è stata pensata in un nuovo sistema che prevede un senso unico su via di Casalotti ed un potenziamento parallelo il modo da facilitare il raggiungimento di via Boccea.  Questa idea di progetto, facilmente individuabile nella cosiddetta zona 30 favorisce pedoni e ciclisti, permettendo di creare una lunga pista ciclabile in grado di legare come un natro le parti frammentate del territorio, mettendo in collegamento tra di loro il sistema ripetuto di pensiline e gli spazi verdi attrezzati e pavimentati.

 

Puoi spiegarci in poche parole cos’è una zona 30 ?

Una zona 30 è un0area della rete stradale ben definita nella quale il limite di velocità è di 30 chilometri orari anzichè di 50, come previsto nei centri abitati. La minore velocità permette una parfetta convivenza tra auto, biciclette e pedoni. Nel progetto che ho proposto la zona 30 non si limita alla diminizione della velocità,  ma mette a disposizione anche delle aree di sosta apposite per i pullman delle scuole che durante gli orari di entrata e uscita, mandano costantemente in tilt il traffico in via di Casalotti.

 

Quali sono le potenzialità e i limiti di questo progetto?

Pianta del sottopasso di collegamento tra le due parti della villa

Tra le potenzialità c’è sicuramente la riduzione del traffico, la conservazione dei resti del monumento, un parco archeologico pieno di funzioni e qualità che solitamente in una periferia sono difficili da trovare e in più metterebbe in relazione la villa, la piazza e la chiesa che sono dei punti di riferimento per i nostri cittadini. I limiti sono senza dubbio l’impegno economico che potrebbe esser sostenuto solo da finanziamenti di tipo europeo.

 

Quali difficoltà hai incontrato durante la fase di progetto?

La vastità dell’intervento. Non è stato semplice capire le problematiche di un intero quartiere per poi trovare un’unica soluzione progettuale.

 

Se si avessero dei finanziamenti a disposizione, qule parte del progetto faresti realizzare prima?

La copertura dei resti della Villa romana, così da salvaguardare le murature attualmente in uno stato avanzato di degrado. Ma come ordine di priorità non tralascerei il sottopassaggio che lega le due parti del parco archeologico.

 

Hai altri progetti in cantiere che riguardano la nostra zona?

Si, sto preparando un progetto di massima per un’altra area in zona ma non voglio svelare ancora nulla. Sarà un’ottima occasione per vederci di nuovo.

 

Area interessata dal progetto

C’è un progetto in corsa per la realizzazione della nuova viabilità della via Boccea: tu cosa ne pensi?

Ho avuto modo di vedere il progetto esposto proprio sul vostro giornale e da quello che ho potuto vedere sembra essere efficace. Per lo meno concede una speranza concreta ai cittadini che vivono l’icubo del traffico a qualsiasi ora. Spero che i lavori inizino al più presto perchè questo è anche il meraviglioso quartiere in cui io sono nato.

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