S.CANDIDA: TUTTA LA STORIA DELL’ELEMENTARE FANTASMA

Cerchiamo di ripercorrere insieme le tappe che ci hanno portato alla “non-realizzazione” della scuola elementare sita in Via S.S. Audiface ed Abacuc (Selva Candida – Mun. XIX).

  • Tutto è iniziato in data 14/11/2007, a gara espletata, sono stati affidati i lavori all’impresa DI.CO.GI. srl (Capogruppo) con DI CORI Sergio (mandante). L’importo era pari a 3.825.973,26 € al netto dell’ IVA di cui 242.050,11 € destinati agli oneri della sicurezza non sottoponibili a ribasso.
  • In data 04/02/2009 con il verbale prot. Dip.to XII n. 7678 si è dunque proceduto alla consegna d’urgenza dei lavori in oggetto all’ATI appaltatrice.
  • A fine anno, il 3/12/2009, viene approvato il quadro economico di spesa. Costo complessivo pari a 4.760.835,21 €.
Veduta del cantiere fermo
  • Facciamo un passetto indietro, il 18/02/2009 con Verbale Prot. Dip.to XII n. 11662 i lavori vengono sospesi per eseguire la campagna di indagini per verificare la presenza di siti archeologici, verificando la compatibilità dell’opera come prevista progettualmente. In seguito a suddette indagini risultò necessario modificare la giacitura originale dell’edificio nel lotto. Il 20/12/2010 alle spese di tali indagini è stato fatto fronte con l’emissione del S.A.L. (D.D. della III U.O. del Dip.to S.I.M.U. rep. n. 35 del 13/01/2011 sottoscritto senza riserva alcuna dall’A.T.I.). A seguito di tutto ciò è stato necessario convocare una nuova conferenza dei servizi, per approvare la nuova collocazione dell’edificio scolastico e, dopo aver ricevuto il parere favorevole dalla stessa, è stato ordinato all’ A.T.I. l’esecuzione di ulteriori indagini geotecniche per l’aggiornamento strutturale del progetto. Dai risultati ottenuti dalle suddette indagini, l’ufficio ha proceduto ad affidare l’adeguamento delle strutture alle normative tecniche per le costruzioni, nel frattempo entrate in vigore. A questo punto dopo aver presentato il progetto al genio civile della Regione Lazio è stata redatta la perizia di variante ai sensi dell’art. 132 comma 1 lett. a) del D.Lvo 163/2006. 
  • Finalmente arriviamo ad oggi, con Ordine di Servizio del 16/01/2012 relativo all’esecuzione delle operazioni propedeutiche alla ripresa dei lavori, viene constatato che bisogna abbattere n.6 alberi, ripristinare la recinzione del cantiere dove danneggiata ed infine aggiornare il cartello di cantiere.
  • Dopo che l’A.T.I. ha ricevuto l’O.d.S. ha eseguito quanto prescritto comunicando i nominativi del Direttore Tecnico, del Direttore di Cantiere, e del RSPP, provvedendo anche ad aggiornare la data di inizio lavori al 6/02/2012(rif. nota Prot. Dip.to S.I.M.U. n. 2049 del 16/01/2012).

    Cartello con data di inizio lavori aggiornata
  • Il 21/02/2012 la D.L. ha convocato l’A.T.I. per la firma dell’atto di impegno relativo alla perizia di variante. Intanto con una nota Prot. Dip.to S.I.M.U. n. 8149 del 21/02/2012  la ditta incaricata, contestando il lungo tempo intercorso tra l’offerta e la sospensione dei lavori, non si è nemmeno presentata per la firma finale.
  • Il 19 Marzo 2012 viene presentato un atto di citazione innanzi al tribunale Civile di Roma proposto da A.T.I. Soc. DI.CO.GI. srl soc. di Di Cori Sergio (Ud. 05/06/2012).
  • Tuttavia questo lungo tempo di inattività viene giustificato da: – art. 159, comma 1 e 2 Reg. 207/2010; art. 132 comma 1 lett. c) del D.Lvo 163/2006; art. 132 comma 1 lett. a) del D.Lvo 163/2006, i quali si riferiscono a “scavi archeologici ascrivibili ad eventi inerenti la natura dei beni oggetto dell’intervento” ed “aggiornamento del progetto strutturale a seguito dell’introduzione delle nuove norme tecniche”. Tesi che sostiene la decisione della ditta incaricata dei lavori è quanto riportato nel Regolamento del Codice dei Contratti n.207 del 5/10/2010 art. 159 comma 4 “qualora le sospensioni superino 6 mesi complessivi l’esecutore può richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità”.
  • In conclusione viene quindi sciolto il contratto con la ditta DI.CO.GI. srl con DI CORI Sergio (mandante).
Veduta del "cantiere"

Il risultato finale è che la costruzione della scuola viene rimandata a successivo provvedimento amministrativo.

Tradotto per noi comuni cittadini: La Scuola ANCORA NON SI FA.

Bisognerà praticamente ricorrere ad una nuova gara d’appalto, sempre a livello nazionale. Il problema centrale non è tanto dover ripetere tutto l’iter di per sé quanto il fatto che dati i lunghi tempi burocratici si ripresenterà sempre la stessa problematica. Ci sarà sempre una ditta che vincerà la gara con i suoi costi di realizzazione (con ribassi che a livello europeo sarebbero impensabili), ma che con il passare del tempo (anni) aumenteranno inevitabilmente e l’unica “soluzione” sarà di nuovo quella di abbandonare la scena, lasciando il cittadino come al solito a bocca asciutta.

 

Lo stesso Milioni, Presidente del XIX Municipio, davanti le telecamere di Buongiorno Regione nella puntata del 9/05/2012,  ha dichiarato che ora come ora sarà difficile trovare un’altra ditta disposta a fare il lavoro con gli stessi limiti di budget stabiliti dalla ditta precedente, ed inoltre si è lasciato sfuggire  anche che probabilmente la scuola non si farà proprio, a fronte del problema sopra spiegato.

La non-realizzazione della scuola elementare ovviamente ha anche i suoi danni collaterali. Non poco rilevante è sicuramente il problema di quei bambini costretti ad alzarsi prestissimo la mattina per prendere i pullman che li porti a scuola o quelli che invece abitano magari in vie più interne e meno accessibili a mezzi scolastici troppo grandi, che vengono accompagnati dai genitori. Il fatto è che molti di questi piccoli alunni restano a scuola fino alle 16.30 del pomeriggio, arrivando stanchissimi a casa anche dopo le 17.00 visto il traffico che devono affrontare anche sulla via del ritorno. Economicamente parlando invece il problema è sempre o stesso. Vengono spesi soldi che potrebbero essere risparmiati o reinvestiti in altro modo. Nella zona di Selva Candida – Selva Nera i servizio di trasporto scolastico è effettuato da tre vettori: Mobicon Itala Scarl, Luca Falaschi Srl e Angelino Srl. Le vetture trasportano i bambini dalla zona di Selva Candida – Selva Nera verso le zone di Palmarola, Casalotti, Ottavia, Lucchina, via della Storta. Ogni linea, per meglio soddisfare tutta la clientela, effettua più corse ed il costo medio annuale di ogni linea è pari a 50.000,00 € iva inclusa al netto dell’operatore che lavora sul pullman che ha un costo pari a 12.500,00 € sempre iva inclusa.

Dalla dichiarazione rilasciata dal Presidente Milioni, sempre a Buongiorno Regione, veniamo a sapere che verrebbero risparmiati circa 488.000,00 € l’anno costruendo queste 15 aule, oltre a risparmiare km di fila ai nostri piccoli “pendolari”.

La scuola verrebbe dunque ripagata in soli 10 anni di risparmio. Se si pensa che i cittadini la aspettano da almeno 6 anni saremo già oltre la metà dell’ammortamento.

La situazione attuale dunque si complica anzichè migliorare. Eppure c’è ancora chi pensa che meglio di così non si può.

Noi, ovviamente, non siamo tra questi!

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