PARCO DELLA CELLULOSA: AD UN PASSO DALL’ACQUISIZIONE

Dopo un passato glorioso e un presente incerto, dopo tanti problemi burocratici, particelle risorte, fondi mancanti, società fallite, comodati d’uso scaduti, rinnovati e di nuovo scaduti, il Parco della Cellulosa ha imboccato la strada dell’acquisizione al patrimonio pubblico. Nella giornata dell’8 febbraio scorso, è stata presentata la delibera e votata dall’Assemblea Capitolina con l’approvazione della maggioranza.

Storie di campagna

Non si tratta della Stele di Rosetta ma è un primo, fondamentale, passo verso l’ottenimento di un parco pubblico nel quadrante nord ovest.L’iter burocratico prevede che la delibera ad oggetto “Autorizzazione all’acquisto dall’Ex Ente Nazionale per la Cellulosa e per la carta…….dell’area denominata Parco della cellulosa-monumento Naturalefinisca la sua corsa nelle stanze di un notaio, dove le due parti, il Comune di Roma come acquirente, e l’Ex Ente Nazionale come venditore, ratificheranno l’atto notarile di vendita. Solo allora si potrà parlare di vera e propria acquisizione.

Nell’attesa che ciò accada, ieri 9 febbraio è avvenuto un nuovo incontro tra le tre commissioni Ambiente, Patrimonio e Bilancio dove è stato preso atto della delibera, e alla presenza del Comitato Promotore del Parco si è discusso della futura gestione dell’area. Da più parti è stato fatto presente che il Parco necessiterà di un ente nominato dal Comune che si occuperà della manutenzione e della gestione dell’area. Sarebbe logico aspettarsi che, a ricoprire questo incarico, sia il Comitato Promotore che si occupa e lotta per il Parco da sette anni, ma ora che ci si sta avvicinando all’acquisizione numerosi enti potrebbero sbocciare come funghi dopo un temporale autunnale.

Il Parco è stato martoriato dall’ondata di mal tempo e attualmente versa in uno stato critico per la sicurezza dei cittadini, che ha visto i gestori obbligati alla chiusura al pubblico, in attesa che il Comune intervenga con le opere per rendere di nuovo fruibile l’area.Ma perché ciò accada, si dovrà arrivare alla conclusione dell’iter burocratico per l’acquisizione, sempre che non subisca una nuova battuta d’arresto. La nefasta ipotesi proviene dal paventato rischio che i fondi destinati al parco (1.329.025,00€ come da delibera), siano finiti nel calderone del Patto di Stabilità, ideato dal nuovo governo, e quindi essere intoccabili. Per il momento rimane soltanto un obiezione mossa durante la riunione del 9 febbraio in Largo Loria, ma di fronte all’odissea affrontata per l’acquisizione, nulla viene più dato per impossibile.

In attesa che tutto si concluda al meglio, il Comitato Promotore sembra essere vicino ad ottenere un nuovo comodato d’uso con scadenza in giugno, rinnovabile fino alla stipula dell’atto notarile, per dar modo ai cittadini di continuare a fruire del Parco, una volta che i pericoli maggiori causati dalla neve, siano stati scongiurati. Questo almeno si evince ascoltando le parole dei legali rappresentanti dell’Ex Ente Cellulosa.Ora non resta altro che attendere che la data della stipula sia fissata, per far si che il cammino dell’atto giunga al termine, un documento che racchiude al suo interno, tutti gli anni di sacrifici e di battaglie compiute in nome del polmone verde pubblico, che Casalotti, Casal Selce e Selva Candida vedono sempre più vicino.

 

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